Analisi tattica di Juve-Milan: la ripresa vale subito una finale

di Roberto Nizzotti |

Venerdì, dopo un periodo di inattività forzata, finalmente si torna in campo, torneremo a veder giocare e tifare la nostra Juve.

La prima sfida post Covid-19 è la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan, che si giocherà all’Allianz Stadium.

Difficile dire come giocheranno i rossoneri, visto che questa sosta ha rimescolato le carte in tavola ha posto dubbi su come riprenderanno a giocare le squadre, se riprenderanno o meno da dove avevano lasciato.

A tal proposito, qui di seguito, si possono vedere stats e caratteristiche che il Milan aveva fornito fino al giorno 8 marzo 2020, giornata nella quale perse 1-2 contro il Genoa.

Il Milan di Pioli, nella semifinale di andata, ci aveva affrontato adottando un 4-4-1-1 mentre, nelle ultime 3 gare giocate, la disposizione tattica scelta era stata quella del 4-2-3-1 che ha portato a 4 punti in 3 gare giocate contro Torino, Fiorentina e Genoa.

I rossoneri erano squadra molto fisica, come si evince dalle stats proposte di seguito (fonte Whoscored) e in grado di imporre un ritmo importante alla gara e che avevano in Theo Hernandez, squalificato per questa gara al pari di Ibrahimovic e Castillejo, l’elemento che più esprimeva queste caratteristiche.

 

 

 

Questa sosta però potrebbe avere ripercussioni negative maggiori, proprio per le squadre fisiche come il Milan, che avendo elementi dalla stazza importante, potrebbe entrare in uno stato di forma ottimale in tempi più tardivi rispetto ad una squadra che punta più sulla velocità, con una rosa che predilige un tipo di calciatore brevilineo, più rapido.

Detto questo, va comunque prestata massima attenzione nei confronti del rossoneri che possono contare su elementi ugualmente pericolosi come Paquetá, Calhanoglu, Bennacer e, soprattutto, quel Ante Rebic in prestito dall’Eintracht e che era l’attaccante rossonero più in forma, con 7 gol e 1 assist nelle ultime 9 gare.

L’attaccante croato si è dimostrato eccellente nella lettura delle situazioni e riesce spesso a leggere il gioco e ad anticipare il diretto avversario rubandogli un tempo di gioco, spesso partendo da lontano.



In questo momento dove l’attenzione può non essere delle migliori giocatori con la furbizia di Rebic sono ancor più pericolosi.

A differenza del Milan, la Juve ritrova elementi che potrebbero diventare determinanti, sia per questa specifica partita che per questa mini stagione che sta per cominciare.

Questa sosta ha consentito ai vari Chiellini, Khedira e Douglas Costa di recuperare dalle rispettive lesioni, con il brasiliano che potrebbe essere scelto per formare il tridente delle meraviglie con Dybala e Cristiano.

Le qualità tecniche di Douglas le conosciamo bene e averlo in buone condizioni in questa seconda, breve, fase della stagione potrebbe veramente determinare, in positivo, le sorti della nostra stagione.

Il nostro numero 11 rientra in quella cerchia di giocatori esplosivi, brevilinei, che solitamente entrano in forma prima e questo aspetto lo rende potenzialmente devastante nella gara vs i rossoneri.

Importante poi la scelta che sembra aver preso Sarri in merito al ruolo di pivote che sarebbe ricaduta su Bentancur.

Rodrigo è nella stagione della consacrazione, e questo sarebbe un’ulteriore attestato di stima da parte del mister nei confronti del centrocampista uruguaiano che ritiene quasi imprescindibile per come ha capito che dev’essere il centrocampo della sua Juve attuale e futura.

Ad accompagnare Rodrigo dovrebbero esserci Ramsey e Matuidi, con il gallese a dare supporto nella fase di palleggio e di attacco con gli inserimenti, e il francese ad aiutare con ritmo e fisicità fondamentali per contrastare la mediana rossonera che, probabilmente, sarà composta da Bennacer e Kessie.

Per il resto, le scelte sembrano essere le solite, con Cuadrado e Alex Sandro sugli esterni e la coppia centrale composta da de Ligt e Bonucci.

Si ricomincia e la parola passa al campo, finalmente.


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