Juve-Lione, uno sguardo al passato per scrivere il presente

di Roberto Nizzotti |

La sfida con l’OL, crocevia di una stagione che comunque ha visto la Juve conquistare uno scudetto tutt’altro che scontato, ai più poteva rappresentare un ostacolo semplice ma, sia il risultato dell’andata che la storia, raccontano l’esatto contrario.

Nella rosa della Juve ci sono elementi che hanno più volte incrociato il loro destino sportivo con la squadra di Aulas e non hanno mai avuto vita facile.

Oltre ai due francesi Matuidi e Rabiot che, con i loro trascorsi avuti con le maglie del Saint Etienne (Matuidi) e PSG (Matuidi e Rabiot), hanno affrontato spesso l’OL uscendone sconfitti ben 13 volte in 33 gare (Rabiot, con il PSG, ha perso 5 volte nelle 12 sfide giocate), ci sono due giocatori che alla squadra ora di Rudi García hanno legato uno dei loro ricordi peggiori a livello sportivo, e sono Cristiano Ronaldo e Gonzalo Higuain.

Entrambi facevano parte della rosa del Real Madrid quando, nel 09/10, sempre agli 1/8, affrontarono da favoriti l’OL fallendo la qualificazione.

Allo stadio La Gerlande, ora sostituito dal Groupama Stadium, le merengues subirono la sconfitta per 1-0 (goal di Makoun, unico nel torneo proprio come per Tousart, che nel ritorno non ci sarà in quanto ceduto all’Hertha) e poi, al ritorno, vennero bloccati sul punteggio di 1-1 con goal decisivo dei francesi segnato da Miralem Pjanic che sta affrontando quella che è la sua ultima stagione in bianconero.

Ovviamente si parla di altre epoche, si squadre con valori differenti, il momento storico è unico e comporta delle valutazioni tutte nuove, ma quella eliminazione è sicuramente ben impressa nella mente di Cristiano e del Pipita e può essere uno sprono ulteriore nella ricerca della rimonta che apra alla Juve le porte delle Final Eight di Lisbona.

Sprono che può trasmettere anche Pjanic, che da quella gara ha sicuramente appreso che i pronostici si possano ribaltare, che le imprese sportive esistono e che venerdì potrà essere la serata giusta per ribaltare l’esito di una sfida che, visto il particolare momento e il risultato dell’andata, non vede la Juventus come favorita.

Non ci resta che attendere pochi giorni sperando, alla fine della gara, di pensare a come sarà bello e particolare giocare la fase finale della Champions con Cristiano Ronaldo, nella sua Lisbona.


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