Juve – Lazio 1 a 2 – Regna la confusione

di Gianluca Cherubini |

Al di là di un risultato che al netto delle occasioni non ci gratifica, la sensazione del secondo Juventus-Lazio della stagione evidenzia una confusione nella scelta del modulo, una mancanza di identità che ci riporta indietro di due anni, quando ci trovammo a inseguire Napoli, Roma e Inter dopo le prime dieci giornate di campionato. Incomprensibili le scelte conservative di Allegri, specie in una partita così importante per la morale e la classifica. Ingiustificabile il continuo cambio di modulo fra undici titolare ed esperimenti a gara in corso. I nuovi innesti estivi, eccezion fatta per Matuidi, sono corpi estranei in un meccanismo che non ingrana. Prendiamo, quindi, a distanza di tre mesi l’ennesima lezione di compattezza e spirito di squadra di una Lazio che, seppur nettamente inferiori negli interpreti, dimostra una volte per tutte la sua maturità. Ci tradisce anche Dybala dal dischetto per la seconda volta consecutiva, sintomo che oltre a una questione tecnico-tattica anche psicologicamente non si respiri un aere idilliaco. Per il resto, c’è poco altro da dire su una prestazione di squadra nettamente insufficiente che rischia domattina di risvegliarsi a cinque punti dalla vetta della classifica.