Juve: La rivoluzione filosofica esige i suoi costi

di Antonello Angelini |

La Juventus ha perso a Napoli. E chissenefrega. Una partita storta può capitare, soprattutto dopo tante partite positive e contro una squadra che, pur non avendo continuità, può mettere in difficoltà chiunque. I campioni d’ Europa del Liverpool ne sanno qualcosa.

Poco gioco, poche idee, pressing fatto male. Reazione solo sul 2-0. Un pizzico di sfortuna perché Matuidi lancia l’azione del Napoli che porta all’ 1-0 nel quale collabora anche il portiere bianconero. Tutto l’opposto della stupenda partita contro al Roma in Coppa Italia .

Gli juventini in lutto, lacrime e tragedie. Questa tifoseria davvero mi sta deludendo. Basta un pari con il Sassuolo o una sconfitta a Napoli da primi in classifica, in corsa in coppa Italia e qualificati agli ottavi di Champions da primi del girone, che l’isteria anti Sarri prende tutti gli juventini.

Io non devo fare l’ avvocato di Sarri, ma voglio fare l’ avvocato della rivoluzione culturale che Andrea Agnelli, Nedved e Paratici stanno tentando di portare a Torino sponda bianconera.

Sarri poi, nel post partitam rilascia una dichiarazione che alcuni sostengono avrebbe fatto infuriare persino Andrea Agnelli. Dice “se dovevamo proprio perdere meglio farlo a Napoli”. Sono d’ accordo che poteva evitarsela, ma lui è così. Un po’ naif. Dalle dita del naso come un ragazzino a certe dichiarazioni che suscitano ilarità, sino a quest’ultima, che certo non ha fatto piacere alla tifoseria bianconera. Non dimentichiamo anche le dichiarazioni del suo vice, anche quelle quantomeno “ingenuotte”. E’ come se sia lui che il suo vice dicessero quel che pensano, senza preoccuparsi minimamente di diplomazia o politically correct. Alla Juve ci si comporta in altro modo, lo impareranno presto.

Però vorrei invitare i miei amici juventini ad essere più pratici. Cosa doveva fare Sarri? Portare un cambiamento alla Juventus. Si voleva una Juve non più timorosa, ma votata  ad un gioco europeo. Il gioco piacevole si è visto. A tratti ma si è visto. E ieri anche nella peggior giornata della Juventus  Sarri ha schierato 3 punte dal primo minuto più Cuadrado e Sandro terzini. Questo vuol dire cercare di fare un gol in più e non prenderne uno in meno come troppi suoi predecessori.

Chi crede in questa rivoluzione filosofica stia tranquillo e segua con simpatia anche le partite non esaltanti. I nostalgici di AllegriCapello-Trap non si arrenderanno facilmente. Mai ho visto tanto veleno contro un allenatore che ha questi risultati. Allegri nel 2015 fece un inizio di campionato tragico, perdendo contro Udinese, Roma e Sassuolo e pareggiando con Chievo e Frosinone in casa. Un altro anno, per poco, non perdeva uno scudetto già vinto contro un Napoli allenato da Sarri. Fu aiutato da una grande fortuna (autogol a S.Siro a 3 min dalla fine, poi gol di Higuain) e dalla follia della partita di Firenze del Napoli. Ma Allegri aveva una rosa che valeva il doppio.

Persino Conte fece incacchiare molti tifosi (me per primo ) con delle scelte folli a Sassuolo pre-semifinale con Benfica e facendosi eliminare in un girone non irresistibile. Mai ho sentito tante critiche contro i due come contro Sarri.

Io sarei disposto a perdere un paio di campionati pur di fare la rivoluzione filosofica e non vedere più un certo genere di allenatori all’Allianz Stadium e voi? Per me sarebbe un costo sostenibile. Ma non accadrà vedrete.


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