Juve-Inter, voglia di finale, turnover e cartellini

di Juventibus |

Questa sera all’Allianz Stadium va di scena la terza sfida fra Juventus ed Inter nel giro di 15 giorni.

Se la prima ci aveva dato un grande senso di frustrazione, misto a sensazione di campionato finito, la seconda ha ringalluzzito gli animi e ridato quel senso ai tifosi di Juve solida e capace di soffrire. In pratica ci ritroviamo a stretto giro di posta ad avere una sorta di bella col primo match appannaggio di Conte ed il secondo a favore degli uomini di Pirlo.

La formazione di Pirlo sarà condizionata dalla sicura assenza di Arthur per uno stato febbrile che andrà valutato nei prossimi giorni e da quella probabile di Morata che già dopo la partita di sabato aveva qualche linea di febbre. Lo spagnolo verrà costantemente monitorato nelle prossime ore ed in caso di tampone negativo proverà fino all’ultimo ad aggregarsi ai compagni almeno per un posto in panchina.
Dalle dichiarazioni della vigilia entrambe gli allenatori vogliono vincere anche se sembra evidente che le scelte per Pirlo dovranno tenere conto di molteplici fattori.

 IL CALENDARIO  

Dopo la sfida con l’Inter di Conte la Juve affronterà in sequenza Napoli in campionato e Porto in Champions, due sfide cruciali per la stagione bianconera e che imporranno al mister qualche rotazione. La Juventus per storia, tradizione e DNA deve provare a vincere tutto, la formazione sarà sicuramente la migliore possibile calcolando ovviamente l’approccio tattico alla gara e la condizione psicofisica di tutti gli atleti.

 I DIFFIDATI  

Nella Juve 10 diffidati che in pratica potrebbero quasi comporre una formazione titolare: Alex Sandro, Arthur, Bentancur, Bernardeschi, Chiesa, Ronaldo, De Ligt, Demiral, Morata e Rabiot, nell’Inter 5 i diffidati Brozovic, Eriksen, Ranocchia, Skriniar, Young oltre agli squalificati Sanchez e Vidal. L’errore più grave che potrebbe commettere uno di questi calciatori è quello di trattenersi al fine di non essere ammonito, cosa che limiterebbe la prestazione in maniera negativa. Vista rosa e ruoli, un discorso a parte va fatto per gli attaccanti Cristiano ed Alvaro, le loro ammonizioni possono essere determinate in pratica solo da proteste simulazioni o falli in zona di campo non determinante, a entrambe viene chiesto di fare attenzione in quanto questa accortezza non dovrebbe pregiudicare la loro prestazione,. Per tutti gli altri testa e cuore all’incontro di questa sera la finale è a Maggio non sappiamo chi ci sarà, se ci arriveremo e cosa sarà di noi a quel punto della stagione, quindi la partita va giocata al massimo delle possibilità senza condizionamenti di sorta.

 IL TURNOVER  

Sul fatto che Conte schiererà l’11 titolare ci sono zero dubbi, la posta in gioco per un inter fuori dalla Champions già ai gironi è troppo ghiotta. Come abbiamo visto in precedenza il calendario Juve impone rotazioni per poter affrontare i due prossimi impegni ravvicinati con Napoli e Porto con giocatori integri e possibilmente in buono stato di forma. Se Buffon e Kulusevski saranno sicuramente della partita, viste le ultime dichiarazioni di Pirlo la linea difensiva sarà quella più soggetta a rotazione anche se si sembra orientati a riproporre la coppia centrale dell’andata de Ligt-Demiral con agli esterni Danilo e Cuadrado. Il centrocampo viste le assenze di Arthur e Ramsey sembra abbastanza obbligato anche se l’ultima prestazione di McKennie con la Roma dove è apparso un pò stanco, potrebbero far pensare all’utilizzo dal primo minuto di Bernardeschi. Davanti coppia scontata Ronaldo-Kulusevski con Chiesa che probabilmente verrà tenuto in panchine al fine di avere un cambio in attacco se la partita dovesse richiederlo.

di Giordano Straffellini

 

 


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