“Muro Juve” e Inter sbattuta fuori: è finale

di Mauro Bortone |

Muro Juve all’Allianz Stadium e l’Inter sterile di Antonio Conte viene sbattuta fuori dalla Coppa Italia: è 0 a 0 nella gara di ritorno dopo la vittoria in trasferta a San Siro di una settimana fa, con la doppietta di Cristiano Ronaldo.

Finisce a reti inviolate ma, nonostante la forte pressione dell’Inter, i nerazzurri non riescono a sfondare contro una retroguardia, quella bianconera, sontuosa col duo Demiral-De Ligt coppia monumentale. E, alla fine, le azioni più pericolose e nitide sono a favore della Juventus con almeno tre tentativi di Ronaldo e un paio di occasioni per un opaco Kulusevski.

Obiettivo finale raggiunto, con una partita attenta in cui dosare le forze dentro un ciclo di gare terribili che ha già visto la doppia sfida coi nerazzurri e la vittoria in casa contro la Roma.

L’Inter prova ad aggredire bianconeri ma è tutta nel cambio gioco su Hakimi e scambio stretto con Lukaku: l’esterno nerazzurro pare imprendibile e corre a velocità doppia ma gli attaccanti della squadra di Conte sono sempre coperti e senza possibilità di attaccare la porta.

La partita sembra infiammarsi quando sulla destra Hakimi entra in area scappando ad Alex Sandro, mette palla rasoterra arretrata e Demiral allontana: sulla sfera arriva Lautaro Martinez che cicca sulla copertura di Bernardeschi. Dalla panchina dell’Inter chiedono il rigore ma le immagini sono chiare.

L’Inter viaggia sempre sul binario Barella-Hakimi, ma l’occasione arriva su un calcio piazzato dal vertice dell’area: batte Eriksen, Lukaku la devia a metà tra petto e mano e palla che finisce a lato.

Al 30’ Buffon è indotto all’errore nel pressing ma Demiral mura tutti. A fine primo tempo, due occasioni per la Juve: Ronaldo, defilato, manda fuori tempo Skhriniar e batte rasoterra, respinge Handanovic; due minuti dopo ancora CR7 si libera al tiro ma De Vrij si immola ed evita che la sfera raggiunga la porta.

Nel secondo tempo, l’Inter prova a ripartire aggressiva: al 52’ Barella recupera palla e allarga per Hakimi che prova il tiro a giro all’incrocio ma sbaglia di poco la conclusione. Al 58’ errore di Bentancur e Buffon è costretto a un’uscita bassa su Lautaro. Poco dopo contropiede della Juve con Rabiot che serve Ronaldo sulla sinistra: tiro fuori misura.

Al 64’ il neo entrato McKennie serve CR7 in area ma il portoghese calcia addosso ad Handanovic. Al 69’ straordinario numero di Ronaldo, che porta a spasso la difesa dell’Inter ma trova la respinta dell’estremo difensore nerazzurro.

L’Inter cambia diversi uomini ma riesce a trovare un “colpo” al 74’ quando Sensi tira da fuori e trova la deviazione insidiosa di Alex Sandro. Al 75’ Kulusevski ha una buona occasione su azione personale ma calcia debolmente sull’uscita di Handanovic.

L’Inter prova a spingere sempre con Hakimi, ma c’è solo tempo per una spizzicata di Lukaku deviata da Buffon. Al triplice fischio, ennesima delusione per Antonio Conte sulla panchina dell’Inter e seconda finale per Andrea Pirlo, dopo quella vinta in Supercoppa.

Una Juve tosta ma rimaneggiata, nella doppia sfida, ha la meglio sull’Inter migliore: non è stata una squadra spumeggiante ma eliminare i nerazzurri ha comunque il sapore del caviale.