Juve-Inter 2-3: editoriale postpartita

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Mi auguro che società ed allenatore, ognuno per le proprie competenze, adottino duri provvedimenti sanzionatori nei confronti di Matuidi. Non è ammissibile lasciarsi andare a quel gesto che ha lasciato la squadra in dieci, causa principale della sconfitta, in un momento abbastanza calmo della partita.
Oltretutto al 18esimo del primo tempo nemmeno vale la giustificazione dell’acido lattico che annebbia la vista. Resta la bella ed orgogliosa prestazione, in dieci contro undici abbiamo messo sotto l’Inter. Da lustrarsi gli occhi. Poi nei minuti finali è accaduto l’imponderabile, ma sicuramente la stanchezza per aver disputato quasi tutta la partita in inferiorità numerica ha avuto il suo peso.
Dopodiché, mister Allegri, io la stimo tantissimo, ma togliere Higuain per Boumsong è apparso inspiegabile, ha abbassato del tutto la squadra e con Gabigol e Quaresma freschi buttati dentro da loro, è stata notte fonda. Fino a quel momento nemmeno avevamo sofferto troppo la reazione dell’Inter.
Stanno a zero gli alibi per la mancata espulsione di Vampeta, che poteva starci, ma il giorno che mi attaccherò ad un “mancato secondo giallo” di un giocatore avversario sarà arrivato il momento da dimettermi dalla carica di tifoso della Juventus. E questo mai accadrà.
Spero che la squadra non “sbrachi” nelle ultime tre giornate, la qualificazione Champions adesso è difficile, ma nel calcio non si sa mai e soprattutto è importante ripristinare la mentalità di mollare mai, in proiezione prossima stagione, perché se pur vero che è stata sconfitta dolorosa, sia per la classifica che per aver perso contro “quelli”, pur vero che il quinto posto non è maturato adesso, ma dai troppi punti gettati contro squadre nettamente inferiori. E al di là delle considerazioni sul valore della rosa che andranno affrontate dalla dirigenza in sede di calciomercato.
Riccardo Molesti
(io so che a parti esattamente rovesciate avrei pensato, detto, scritto, ciò. Fino alla fine….)