Juve, è l’incertezza il nemico più grande

di Milena Trecarichi |

Incertezza. È quello che aleggia attorno al mondo Juventus nelle ultime settimane. Una sensazione quasi sconosciuta all’ambiente bianconero, ma con la quale dovrà convivere fino al termine della stagione.

La stagione non è finita, c’è una qualificazione in Champions League da conquistare, per cercare di limitare i danni di una stagione veramente nefasta per la Juventus, sia dentro che fuori al rettangolo verde. “Non prendiamo nemmeno in considerazione l’ipotesi di non qualificarci alla prossima Champions” ha detto Paratici. Con un bilancio che non gode di perfetta salute, la mancata partecipazione alla massima competizione europea significherebbe azzerare veramente tutto, ripartire da zero, non solo in campo, ma anche fuori. L’aspetto preoccupante è che la squadra vista a Firenze ha dato la sensazione di non fiutare minimamente il pericolo. Di certo, questo clima di impasse e di profonda incertezza che si respira attorno al club bianconero, non agevola di certo la squadra. Agnelli, uscito indebolito dalla battaglia politica con l’Uefa, che ha scelto, sbagliando, di affidare la panchina del club più importante d’Italia a un neofita, al di là della smentite di rito, sarà ancora il Presidente della Juventus? Il direttore sportivo è in scadenza di contratto, rinnoverà o andrà via? Chi sta pianificando la Juventus che verrà?

Quale futuro per Ronaldo, Dybala e Morata? L’unica certezza riguarda l’ennesimo avvicendamento che ci sarà in panchina a fine stagione, a tal proposito viene da chiedersi, che motivazioni può trasmettere alla squadra un allenatore con la valigia in mano, in vista del rush finale? Tanti, troppi “forse, se, ma” si leggono quando si parla di Juventus. Con una squadra che ha dato più volte prova quest’anno, di essere fragile mentalmente (esempio? La sconfitta casalinga contro la Fiorentina a seguito della sentenza CONI), di non riuscire ad estraniarsi dalle dinamiche esterne, di fare quadrato e di pensare solo al campo, non sarebbe meglio mettere a tacere tutte le voci incontrollate su ipotetici allenatori, giocatori o dirigenti? Un tempo la Juventus, i panni sporchi li lavava in casa, adesso tra uno scarica barile e l’altro, il riserbo non si sa più cosa sia.

La sconfitta rimediata dal Milan in casa della Lazio, ha dato l’ennesima, forse l’ultima chance ai bianconeri di avere il destino nelle proprie mani, motivo per cui un atteggiamento low profile anche e soprattutto mediaticamente, mettere a tacere tutti questi chiacchiericci, non possono che far bene alla squadra in queste ultime giornate di campionato, per evitare almeno un autogol economico, perché quello sportivo purtroppo, c’è già stato.


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