Juve, il tempo scorre veloce, ma ce la faremo

di Juventibus |

Di Paolo Carraro

Un bel primo tempo che aspettavamo da un po’. Corsa, pressing e determinazione, direi un “bravo” a tutti, dai giocatori al Mister che quantomeno sembra aver resuscitato alcuni calciatori che apparivano ormai sulla via dell’affogamento atletico.
Note dolenti invece:
• la solita scarsa capacità di concretizzare (con o senza CR7);
• la poca predisposizione “di squadra” a gestire la palla che lascia subito presagire un probabile calo di energia nella ripresa.;

E così fu. Nel II tempo infatti il Milan cresce un po’, ma nulla di eccezionale. Eccezionale invece il lento risalire del noto ‘torpore atletico’ che coinvolge 4/5 dei nostri, man mano sostituiti ma con i subentrati che si adeguavano da subito al clima ‘muscolarmente soporifero’. Anche la scelta, consueta, di abbassarci sempre di più, ha consentito ad un Milan stanco e non certo brillante di prendere in mano il gioco e creare quelle poche occasioni, fino a quella utile per pareggiare. Un atteggiamento superficiale sul gol e poi anche salvati da Szczesny (!) per evitare così il temuto ed ormai quasi consueto ribaltone finale.

Non c’è solo pessimismo quindi. La distanza dalla vetta è inquietante e soprattutto anche noi ottimisti della prima ed ultima ora non riusciamo a capire quanto ci vorrà per disputare una partita intera senza questi impressionanti cali di ritmo, di tensione e di posizionamento.

Attenzione però a parlare banalmente di “rosa scarsa”, offenderemmo la nostra intelligenza ed attribuiremmo (involontariamente ma indiscutibilmente) ad ex allenatori, meriti che andrebbero addirittura oltre il loro valore. D’altronde, se giocatori provenienti da ottime stagioni in altre squadre e nelle rispettive nazionali, o comunque di un valore oggettivamente alto, pian piano, indossando il bianconero sembrano spegnersi o quantomeno diventare giocatori ‘normali’, il problema è ben più profondo, come purtroppo sapevamo.

Basterà l’intelligente opera di Max Allegri a far tornare ‘squadra’ questo comunque ottimo manipolo di calciatori? Io credo di si, ma il fattore tempo è fondamentale ormai.

Ultimo pensiero: de Ligt è già da anni un conclamato fuoriclasse assoluto nel suo ruolo di centrale difensivo e di leader. Questo non vuol dire assolutamente che sia sbagliato schierare l’inossidabile coppia di eroi nazionali, o tantomeno sancire la loro subitanea rottamazione, anche ieri loro hanno retto bene. L’importante sarà far capire che c’è bisogno di tutti IN CAMPO, e che far stare in panchina il nostro futuro (de Ligt e Chiesa in particolare) può avere un senso si, ma solo per un po’ o si corre il rischio, a fine stagione, di aver già pronta l’ormai consueta scusa/bugia di fronte alle loro comprensibili scelte professionali: nuovi “traditori” all’orizzonte che lasceranno l’imbarcazione.

Ecco, questo non lo vogliamo proprio! Chiamiamolo turn-over, chiamiamola alternanza cautelativa, rispolveriamo una volta o due anche la difesa a tre, ma allarghiamo la presenza in campo a chi potrà darci qualità in quantità nei prossimi anni…Chiello e Bonny sono stati e per un po’ ancora saranno i nostri ‘eroi nazionali’, ma il futuro non va bruciato (nuovamente) per tenere insieme uno spogliatoio ormai non proprio ‘da Juve’. Inghiottirsi i 3 slot con 3 sostituzioni non è da fine stratega, quale è sempre stato MMM (Mister Mad Max).

Ce la faremo


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