Juve 1-1 Hellas, Pirlo: “Basta prendere schiaffi per poi reagire”

di Riccardo Sgroi |

Un finale da cardiopalmo dopo 90 minuti intensissimi. La Juve non va oltre il pareggio contro un grande Hellas, stampando sulla traversa ben due possibili gol vittoria. Ecco le parole di Mister Pirlo al termine della gara.

“Primo tempo troppo attendista, ma abbiamo comunque avuto le migliori occasioni. Non dobbiamo prendere lo schiaffo per poi reagire.” – Buon primo quarto d’ora ed ultimi trenta minuti di assedio. Nel mezzo, l’Hellas rende la manovra bianconera totalmente inefficace grazie ad un asfissiante pressing. Dopo il vantaggio gialloblù, la Juve pareggia e rischia più volte di portare a casa i 3 punti.

“Kulusevski ha riposato un po’ dopo 6 partite consecutive; poi è entrato benissimo. Non mi aspettavo Dybala reggesse 90 minuti, ma ha corso molto fino alla fine: è una nota positiva” – Kulu ha la stoffa del campione vero: entra dalla panchina, pareggia con un golasso e trascina l’arrembaggio bianconero. La Joya, alla prima da titolare in stagione e in evidente ritardo di condizione, ha regalato sprazzi di grande classe. Con Paulo al 100%, l’attacco bianconero è uno dei migliori d’Europa.

“Bonucci verrà valutato domani” – Speriamo bene.

“Quando giochi contro Verona o Atalanta è difficile: ti vengono a prendere uomo contro uomo a tutto campo. Abbiamo saltato bene la loro pressione, ma è mancato l’ultimo passaggio. Dobbiamo migliorare” – La squadra di Juric ha fornito un’ottima prestazione: carattere, solidità ed intensità per 60 minuti. Poi con il calare delle energie, hanno sofferto compatti. Questo Hellas era un cliente veramente scomodo. Tornando alla Juve: manca affiatamento in fase di rifinitura, ma arriverà.

“Intensità del Verona rende partita più difficile di quella di Kiev. Stasera il clima era più soporifero rispetto alla Champions. Bisogna partire sempre con una certa determinazione, perché le partite si vincono anche con questa” – Mentalmente non siamo certo i cannibali del quinquennio Allegri. Però la squadra è fortemente ringiovanita e gli spalti vuoti stimolano cali di tensione. Mantenere alta la determinazione è necessario, perché nel calcio moderno la testa conta quanto qualità tecniche e disposizione tattica.

“CR7, Morata e Dybala potranno giocare insieme o in coppia tra loro. In base alle caratteristiche di ognuno, ci adattiamo con gli altri giocatori. Cristiano parte da centro sinistra, girando attorno alla punta” – Difficile immaginare il tridente pesante senza precludersi ampiezza ed efficacia in fase di non possesso. Magari Pirlo nasconde un asso nella manica…

“Giocatori in campo possono interscambiarsi le posizioni durante la partita, che devono rimanere comunque tutte coperte” – Il sistema di Pirlo prevede zone di campo da occupare in fase offensiva. Gli attaccanti dovranno rotare sul fronte d’attacco occupandole sempre tutte, senza dare però riferimenti fissi alla difesa avversaria.