#6lajuve perché hai anche Bernardeschi

di Michael Crisci |

Bernardeschi

Federico Bernardeschi è ritornato abile e arruolabile da un paio di settimane, dopo aver scongiurato l’operazione, che ha rischiato dopo l’infortunio patito nel derby del 18 febbraio scorso. Perché il fantasista carrarese può essere l’uomo del destino per quanto riguarda il match di San Siro e, in generale, per il resto del campionato? Ci sono due grandi motivazioni:

 

1) La voglia di rivalsa: L’infortunio ai legamenti conseguente al contrasto con Rincon in Torino-Juve, aveva stoppato un processo di crescita importante per Bernardeschi. Il numero 33 stava cominciando a determinare le partite con guizzi, assist e prestazioni di livello. Il crack gli ha fatto perdere il momento clou della stagione, e si aveva la sensazione che sarebbe tornato per un finale di stagione condito oramai da gare senza più importanza. Invece, il campionato si è clamorosamente riaperto, e Bernardeschi può diventare un fattore decisivo per vincerlo, continuando quel percorso, momentaneamente interrotto oltre due mesi fa

 

2) La freschezza mentale: Tenendo lontano Bernardeschi dal momento clou della stagione, l’infortunio ha permesso all’ex viola di non sobbarcarsi enormi cumuli di stress. Soprattutto per quanto riguarda la gara di Madrid, per la quale non è stato nemmeno convocato. In un momento in cui l’attacco bianconero sta subendo un’involuzione, soprattutto mentale oltre che fisica, Bernardeschi può rivelarsi esiziale, dall’inizio o a gara in corso, proprio per una questione di tranquillità e nervi saldi, ovvero quello che servirà avere a San Siro e nel resto della stagione, tenendo conto che oramai non è più tempo di magheggi tattici, ma tutto sta, appunto, alla tenuta mentale dei giocatori stessi.