La Juve si ferma. Pirlo: “Rigore dubbio. L’avessero dato a noi, ci sarebbero state polemiche”

di Riccardo Sgroi |

Sconfitta amara, contro un Napoli ben organizzato e baciato dal giusto pizzico di fortuna. La Juventus esce dal Maradona con 0 punti e un passo falso da analizzare. Mister Pirlo sarà dello stesso avviso?

“Non abbiamo mai ricevuto un tiro in porta e abbiamo perso per un episodio dubbio. Siamo contenti, però, della prestazione” – Commentare una partita del genere è complicato. I dati dicono che la si è dominata, il risultato dice che la si è persa. Certo la sfortuna ci vede benissimo, ma è anche mancata un po’ di determinazione e rapidità d’esecuzione.

“Abbiamo fatto girare lentamente la palla ed è stato il problema del primo tempo. Nel secondo abbiamo creato di più, ma c’è mancato il goal” – Sicuramente il secondo tempo è stato positivo. Gestire le partite, specie quando si gioca ogni 3 giorni, è fondamentale. Però, a posteriori, era decisamente meglio partire sprint dal primo minuto. A gestire si pensa quando hai almeno un goal di vantaggio.

“Ho detto all’arbitro che se non lo ammonisce, il portiere continua a perdere tempo” – Evidente qualche nervosismo per Mister Pirlo.

“Se ogni volta che uno allarga le mani con palla in mano al portiere, l’arbitro fischia, allora ogni contatto sarebbe rigore in tutti i campi. Volevo vedere se fosse successo a noi; ci sarebbero stati più casini e polemiche. Forse non ce lo avrebbero nemmeno dato” – Pirlo si inserisce in un argomento complesso, e lo fa con decisione. Che sulla Juve ci sia sempre la lente d’ingrandimento dei media puntata addosso, non ci piove. Che la stampa utilizzi due pesi e due misure con i bianconeri, nemmeno. Che, a parti invertite, ne avremmo sentite di tutti i colori è altrettanto fattuale. In merito al rigore, io non ho competenze; un arbitro sicuramente saprebbe giudicare meglio l’operato odierno di Doveri. Fatte queste doverose premesse, se perdi una partita ha sempre qualche colpa. Sempre.

“C’è stato questo episodio dubbio [il rigore] e l’ammonizione su Di Lorenzo che hanno condizionato il risultato. Accettiamo gli episodi arbitrali, ma capita che, dato che la Juventus è sempre sulla bocca di tutti, si utilizzino metri diversi” – In parte, Pirlo aggiusta il tiro. In parte, rincara la dose. La domanda rimane solamente una: a parlare di arbitri si vincono le partite? Negli ultimi nove anni abbiamo assistito a vari episodi dubbi, siamo sempre stati la Juventus e abbiamo sempre vinto. Ma dell’arbitraggio non abbiamo quasi mai parlato… e non è un caso.

“Gli attaccanti hanno fatto la partita che dovevamo fare. Quando giochi tanto, normale manchi un po’ di lucidità. Oggi ci è mancata davanti alla porta” – Un po’ la mancanza di lucidità, un po’ la super prestazione di Meret. Inoltre, Morata ha fatto una brutta partita e sia lui che CR7 non hanno saputo sfruttare alcune grosse occasioni. Dire che hanno fatto ciò che dovevano è improprio: un attaccante dovrebbe sempre segnare… Chiaro, tuttavia, che esistano anche le serate no.

“Abbiamo fatto i goal che dovevamo fare; non è detto che chi segna di più vinca il campionato. Importante è fare un goal più dell’avversario per vincere le partite. Oggi Meret è stato il migliore in campo” – Pirlo è chiarissimo: non contano le reti fatte, ma i punti ottenuti. Più che altri goal, sarebbe bello ridistribuirne alcuni in partite chiave che abbiamo fallito.

“Bisogna conoscere le condizioni dei giocatori. McKennie ha avuto problemi in settimana, già tanto avergli fatto fare 30 minuti in campo” – Indubbio che il periodo sia infernale e che si giochi ad un ritmo frenetico. Con l’arrivo della Champions non avremo possibilità di riposo, mentre molte nostre concorrenti sì. Potrebbe essere un fattore rilevante, stante una rosa lunga ma non infinita.

“Sono sconfitte pesanti che si fanno sentire. La vetta potrebbe essere a 10 punti, ma noi siamo contenti delle prestazioni. Il campionato lo rivedremo a Marzo; ora dobbiamo continuare a giocare in questo modo per portare a casa le partite” – Nì. 9 partite su 10, giocando così, le si vince. Il problema è vincere il 90% delle partite potrebbe non essere più sufficiente: la vetta è lontanissima.

“Per vincere le partite devi fare goal. Con questa prestazione e qualche rete, le si porta a casa” – Una banalità, perché poi le reti bisogna segnarle. E ultimamente non ci dice benissimo in tal senso.

“Ho tenuto in panca Kulusevski, altrimenti non avrei avuto cambi. Bernardeschi ha fatto ciò che doveva, si è sacrificato e mosso bene. Dybala è un giocatore importante, lo aspettiamo” – Bernardeschi è un tasto dolente, Pirlo lo sa. Federico ha fatto una partita discreta, ma è un giocatore di livello nettamente inferiore ai compagni. Il problema è che, ogni volta in cui tocca palla, si vede. Kulu, a partita in corso, sta dimostrando di non saper incidere; Dybala, storicamente, idem. Forse manca una punta da 30 minuti in stile Muriel?

“Contento per Gattuso, ma preferivo vincere” – Ovvio.