Cara Juve, sei forte, ma per l’Europa non sei abbastanza

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Luca Ottino

Nella bagarre generale, durante la caccia al colpevole che in troppi stanno portando avanti (e dalla quale mi dissocio categoricamente e
senza esitazione), mi fa piacere scrivere le mie sensazioni personali sul momento della nostra amata Fidanzata d’Italia.

Ma prima, sono necessarie 3 premesse:

  • Premessa numero 1: pensiero personale che, ovviamente, non pretendo sia la verità insindacabile e che vale qualcosa di molto simile allo zero.
  • Premessa numero 2: inutile dire che spero di essere smentito, faccio tutti gli scongiuri del caso affinché io possa avere torto marcio!
  • Premessa numero 3: non ho visto né partita, né highlights di Juventus-Sassuolo e di Lazio-Juventus.

Vado a sensazioni, di cuore e di testa, da atleta, da professionista quale sono io stesso e da juventino fino al midollo, fino ai mitocondri,
fino agli atomi.

1) la Juventus ha LA PANCIA PIENA. Siamo infarciti di giocatori che hanno vinto tutto, e chi non ha vinto tutto ha fatto 2 finali di Champions League, vinto 4-5 scudetti, 2-3 Coppe Italia, 2-3 Supercoppe e vive in testa da 4-5 anni. Sono giocatori fortissimi, straordinari, professionisti meravigliosi ed esemplari. Sono anche uomini veri, uomini tutti d’un pezzo, uomini e persone da Juve prima che grandi calciatori ed atleti. Ma sono vecchi, nel cuore e nella testa, che si riflette nelle gambe e nei piedi. Non ce la fanno più, sono il Sampras dell’ultimo anno che perde a Wimbledon contro Georg Bastl al secondo turno. Sono i Los Angeles Lakers del 2004 che alternano partite ingiocabili distruggendo San Antonio 4-1 nella serie e poi si perdono in finale contro avversari più che modesti (in quel caso, Detroit Pistons). La Juve di quest’anno (ma già dal post Cardiff, lo avevo già scritto nel lontano aprile 2018…dopo il “canto del cigno” del tanto leggendario quanto maledetto 1-3 del Bernabeu) è alla frutta. È sulle gambe. È scarica nella testa. E senza un uomo, una persona, un gestore, un guru assoluto come Massimiliano Allegri al timone…non andrà lontano, purtroppo! Ad un gruppo di senatori super forti (e super esperti) come questo, non serve un super tecnico: serve un super motivatore. Un Capello, un Lippi, un Allegri, un Ferguson, un Heynkes, un Conte (l’unico che non vorrei mai, voglio essere più che chiaro, a scanso di equivoci), un Mourinho, un Van Gaal. Mister Sarri è straordinario. Mi piace molto. È una persona per bene, è un po’ grezzo, ma mi vien da dire, scomodando testi molto più sacri dell’almanacco Panini o di Hurrà Juventus, “chi è senza peccato, scagli la prima pietra“. Io, che di stupidaggini ne ho fatte tante e continuo a farne. E temo ne farò molte altre! Mister Sarri sarebbe eccellente nel Manchester City o nel Barcellona. Ma NON in QUESTA Juve in QUESTO momento…purtroppo.

2) la Juventus, per i motivi appena elencati, è leziosissima. Lentissima. Prevedibilissima. Non segna granché, non chiude le partite quando in vantaggio, non tiene il vantaggio per errori evitabili di disattenzione. È il classico genio assoluto della.matematica, un supercomputer vivente alla Sheldon Cooper che però si incarta sul più classico “3×3=6” che ti sballa un’equazione astrofisica lunga 3 lavagne grandi 4 metri quadrati.

3) Cristiano Ronaldo con il criticatissimo, scarsissimo, caprissimo, orribilissimo e tutti gli aggettivi negativi con desinenza “issimo” ed i superlativi assoluti del caso che risponde al malvagio e da buttare Max Allegri, ha segnato 28 gol al primo anno. In Champions League, 6 gol e 2 assist in 9 partite. Quest’anno, con “mister bel gioco”, “mister meraviglia” e via discorrendo, fa fatica anche solo a stoppare un pallone (azione al 94′ al Wanda Metropolitano esclusa, ma in 3 mesi mi sento di affermare che sia un po’ poco). Qualcuno deve spiegarmelo, perché io di calcio ne capisco davvero poco. Ma i numeri li so leggere, come chiunque sia in possesso della licenza elementare.

4) la Juve è in evidentissimo affanno. Dietro fa acqua da tutte le parti. De Ligt e Bonucci sono fortissimi, ma arrivano attaccanti letteralmente da tutte le parti: sembra di essere alle Termopili, sembra di essere in Normandia…Tek è stratosferico (ma la mia è una simpatia personale, a me piace tantissimo da sempre quindi ammetto di essere di parte), ma non può parare tutto. Discorso già sentito post Ajax, vero. Però così è dura! Il centrocampo non filtra. Il centrocampo non crea. Il centrocampo è il reparto meno forte e meno dinamico che abbiamo: grosso problema, oserei dire.

5) quest’anno i rigori contro (già 5) ed i gol annullati (4) sono davvero tanti. Per non parlare delle “situazioni-fallacciosuMatuidi” viste contro la Lazio, che a parti invertite inizierebbero polemiche più che ventennali (ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale, ci mancherebbe)…bisogna essere più forti. Più resilienti. Più Juve che mai!

6) ritengo (opinione prettamente personale, tengo a specificarlo) sbagliato cambiare un attaccante con un attaccante sul 2-2 in casa contro il Sassuolo. Ancor di più sull’1-2 a Roma contro la Lazio. Ti chiami JUVENTUS: hai il dovere di provare a vincere. Sempre. E questi cambi mi ricordano terrificanti scene già viste…all’epoca Ranieri, quando sul 2-1 a Torino contro il Chelsea negli ottavi di Champions League (dopo aver perso all’andata 1-0, quindi con 1 gol sei qualificato) tolse nientemeno che Trezeguet, tra lo stupore di tutto lo stadio Olimpico che ebbe una decina di secondi di incredulo silenzio. Lo ricordo come se fosse ieri, dopo quella mossa la squadra perse quasi completamente la fiducia nei confronti del mister. Chi non ricorda, vada a vedere i risultati ottenuti PRIMA di quel momento…e DOPO quel momento. Io, purtroppo, li ricordo bene. Non vorrei rivivere quella situazione, mi dispiacerebbe moltissimo.

7) NO, non temo l’Inter. Temo ancor meno il mio EX capitano Antonio Conte. Un allenatore che vale molto (in situazioni di emergenza), un calciatore di assoluto livello. Ma un uomo che vale…10 euro. Iva, montaggio e trasporto inclusi. Quest’anno vinceremo (ancora) noi, ma in Champions League subiremo l’ennesima, cocente, folgorante, delusione. E per chi dichiarava, ormai un anno e mezzo fa, “il nostro obiettivo è la Champions League“, la cosa non va bene per niente!

Queste le mie, personalissime, considerazioni sul momento difficile che stiamo attraversando…era ovvio che la resa dei conti sarebbe arrivata, dopo troppi 2-1 consecutivi, frutti di tanta determinazione, abnegazione e forza d’animo…ma poca lucidità. Davvero poca.

FINO ALLA FINE
FORZA JUVENTUS


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