Juve e Bentancur: riviste le clausole del contratto col Boca

di Leonardo Dorini |

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Sono emersi alcuni dettagli sulla sistemazione che Juventus e Boca Juniors avrebbero dato alla coda dell’operazione, legata alla vicenda Tevez, che portò Rodrigo Bentancur nella rosa bianconera.

Il centracampista classe 1997, arrivato alla Juventus nella stagione 2017-18, è in carico a 12,5 milioni, ma il Boca aveva diritto al 50% del valore cui il cartellino dell’urugagio sarebbe stato rivenduto dalla Juventus: si trattava di una classica operazione che spesso si fa quando arrivano in rosa giovani prospects: chi vende un giocatore che poi può esplodere, a fronte di un prezzo di trasferimento basso (o talvolta nullo), ha così una forte interessenza sulla plusvalenza futura.

La storia di Bentancur però ha preso strade differenti: la mezz’ala è pienamente inserita nel progetto tecnico di Sarri, che forse lo vede anche come centro basso in un possibile (e per molti auspicabile) post-Pjanic; si allontana quindi molto la cessione del giocatore, che comunque, di certo, ha già oggi molto aumentato la sua valutazione (Transfermarket dà un valore di 40 milioni).

Ecco allora che la Juventus e il Boca, secondo quanto si apprende, sembrano aver ritrattato la clausola, trasformando un importo futuro probabilmente elevato, ma incerto, in una “fee” di 2 milioni annui fino alla stagione 2025/26; non è chiaro se la percentuale sulla rivendita sia stata eliminata totalmente.

Che tipo di operazione è? Davvero la Juve ha “comprato un’altra volta” il giocatore? O si tratta di un leasing, con dei canoni annui? Niente di tutto questo: la Juventus possiede già il calciatore, non lo deve ricomprare, tantomeno a rate, ma così mette un cap all’esborso complessivo; mentre il Boca, d’altro lato, può mettere nei suoi piani un incasso certo, non più legato al “se e quando” la Juve lo avrebbe rivenduto.


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