La Juve c’è, 3-0 alla Dynamo. Pirlo: “Andrò avanti per la mia strada”

di Riccardo Sgroi |

Juve supera Dynamo Kiev con un secco 3-0. Buona prestazione di Chiesa, meno quella complessiva dei bianconeri. La penserà così anche Mister Pirlo?

“Non si può avere sempre la palla, ogni tanto si può anche soffrire. Nessuna squadra ha mai il predominio per 90 minuti. Sono soddisfatto dell’approccio mentale dei ragazzi” – Sicuramente il risultato è piacevole alla vista, meno la prestazione. La partita non si è complicata solamente grazie ad un super Szczesny. Manca solidità difensiva e coordinazione in pressing: anche un giropalla di media velocità basta a saltare la nostra pressione. Detto questo, complimenti ai ragazzi: un 3-0 in CL va accolto con il sorriso a 32 denti.

“Quella di ieri era una battuta [dò fastidio a qualcuno]. So che sono giovane e devo migliorare, ma andrò avanti per la mia strada” – Mister, se c’è un allenatore su cui la stampa punta sei tu! Però questo Pirlo “stuzzicante” è inedito ed interessante. Prima imputa alla squadra un’evidente mancanza di personalità, poi manda frecciatine alla stampa aver interpretato maliziosamente le sue affermazioni. Pop Corn!

“Non dobbiamo accontentarci di giocare le partite tanto per: siamo già qualificati, ma ogni vittoria per noi è un segnale positivo importante” – Stasera era la classica situazione da massimo risultato con minimo sforzo e così è stato. Per altri livelli agonistici, bisognerà aspettare derby e Barcellona: lì si dovrà costruire autostima.

“Morata è arrivato alla Juve molto giovane, ha affrontato un lungo percorso arricchito dalle esperienze di Londra e Madrid. Qua si sente a casa e libero mentalmente. Lo volevamo a tutti i costi” – Alvarito è arrivato bambino, partito adolescente e tornato adulto. Sicuramente sentirsi apprezzato da società e staff tecnico aiuta il rendimento. Ma non solo: è uno dei pochi a cui la squadra si aggrappa nei momenti di difficoltà. Che Morata sia lanciato verso il ruolo di leader silenzioso?

“Mi sento pronto per il Camp Nou. Erano i match più facili da giocare, spero anche i più facili da preparare. Sono partite che svoltano le stagioni: andremo là per vincere. Ma ricordiamoci che prima c’è un derby da giocare e da conquistare” – Pirlo è giovane e si vede da questi dettagli: quanti allenatori avrebbero parlato di Barcellona con il Torino alle porte? Pochi, pochissimi. Infatti, sul finire della risposta non poteva mancare un accenno al derby. Occhio: la sfida con i granata è anche più importante di quella contro i blaugrana.

“Sono contento per Federico [Chiesa]. Deve essere già pronto a chiudere l’azione in area quando si sviluppa gioco dalla parte opposta del campo” – Complimenti Fede! Questa sera primo di (speriamo) tanti goal in bianconero.