Juve e Dybala, ripromessi sposi

di Sabino Palermo |

In una storia d’amore, benché passionale e duratura, arriva sempre il momento di crisi ch’è pronto a far dire addio anche agli innamorati più sinceri. Quel momento, quel (dannato) preciso momento, è datato 8 agosto 2019: Paulo Dybala è ad un passo dal cedere alle lusinghe del Tottenham. Il mondo bianconero diviso a metà, ferito e orgoglioso, e sul punto di accettare una delle decisioni più dolorose degli ultimi anni di calciomercato ma…

CUCCHIAIO DI SVOLTA – Poco più di una settimana, tanto è bastato al tifoso juventino per innamorarsi di nuovo della Joya. Un pallonetto delizioso, dopo una danza estasiante, in un’amichevole di mezz’estate aveva cancellato la malinconia in un solo istante. Da quel momento, nonostante le voci di mercato, il numero 10 della Juventus non avrebbe più fatto vacillare ogni singolo commento sul suo conto. La maglietta mostrata in televisione, tra il narcisista ed il polemico, aveva stuzzicato le fantasie di tutti: Dybala in quel preciso istante aveva deciso di riprendersi la “sua” Vecchia Signora.

RINASCERE IN STAFFETTA – Paulo era un corridore solitario con Allegri, a cui veniva ritagliato sempre un ruolo specifico all’interno dello scacchiere offensivo (e non), ma con la nuova gestione tecnica – nonostante i continui complimenti in conferenza – è cambiato tutto il mondo intorno all’attaccante argentino. La permanenza di Higuain sembrava aver complicato i piani, ancor di più dopo la meraviglia del Pipa contro il Napoli, ma Sarri aveva in mente di far scattare la scintilla negli occhi, nella mente e nei piedi di Dybala. Una staffetta continua, fatta di tango argentino e talento purissimo, ha riportato serenità ed armonia nel reparto d’attacco. E da lì in avanti, nel cielo di San Siro, il numero 10 ha squarciato le stelle intorno al firmamento bianconero.

MANCINO TUTTOGOLLISTA – De Gaulle e la Francia non c’entrano niente, sia ben chiaro, ma Dybala si è trasformato da “tuttocampista” a “tuttogollista” nel giro di pochi mesi. Una risorsa di raccordo, ma chiuso nella morsa della trequarti e del pressing avversario, è sbocciato letteralmente nell’area avversaria: cinico, spietato e realizzatore sopraffino. Mai una rete banale, nemmeno su rigore, e con la supervisione di Sarri ormai una certezza sotto porta: 11 reti e 9 assist. Siamo a metà stagione, ma il mancino di Laguna Larga sta riscrivendo una delle stagioni più positive della sua carriera juventina. L’intesa con Ronaldo ed Higuain è (quasi) perfetta, diventando un trio devastante negli ultimi metri, e con l’obiettivo finale di non cedere il passo a nessuna delle avversarie. La doppietta contro l’Udinese è la ciliegina sulla torta, all’interno di un progetto di fuoriclasse assoluto, che ora sembra avere sempre più il sapore di rivincita. Dybala e la Juve si sono ripromessi amore eterno e, nonostante Don Max (e i suoi “Bravi”), questo matrimonio s’ha ancora da fare.


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