Juve, chi è Merih Demiral

di Stefano Francesco Utzeri |

Se fino a 6 mesi fa vi avessero detto “per rinnovare la difesa la Juventus prende Merih Demiral”, probabilmente molti avrebbero esclamato stupefatti (forse qualcosa di più che stupefatti): “Chi è!?”. Oggi, a distanza di poco meno di 6 mesi dall’acquisto, allora “in sinergia” col Sassuolo, 14 partite e 2 gol in campionato con la maglia neroverde, e un acquisto a titolo definitivo ormai imminente da parte del club bianconero, possiamo provare a rispondervi.

Merih, nel caso in cui la Juve decidesse, dopo averlo acquistato, di portarlo subito all’interno della rosa dei bianconeri, sarebbe il primo calciatore turco a vestire la maglia della Juventus. Nato a Kocaeli, Turchia, il 5 marzo 1998, difensore centrale, Merih ha iniziato a giocare a calcio nella squadra della sua città, successivamente si è trasferito, giovanissimo, prima al Fenerbahce e dopo tutta la trafila con la squadra della capitale turca, l’occasione del salto in Portogallo, con la maglia dello Sporting, club col quale però gioca solo nella squadra B. All’inizio di questa stagione, complice forse qualche difficoltà di adattamento nel paese lusitano, lo Sporting lo manda in prestito con diritto di riscatto all’Alanyaspor, da cui poi Sassuolo (in collaborazione con la Juventus) lo prelevano nella scorsa sessione invernale di gennaio.

Demiral nel corso di questi 5 mesi trascorsi in Serie A ha mostrato ottime doti, tanto da convincere la Juventus a procedere definitivamente col trasferimento.

Difensore dalla struttura fisica asciutta, ma imponente (192 cm x 86kg) si è imposto nella seconda parte del campionato come uno dei difensori più completi dell’intero torneo, fornendo una serie di performaces a livello individuale davvero entusiasmanti, tanto conquistare subito una maglia titolare nella formazione di De Zerbi.

Completo in ogni aspetto del gioco ha ottime abilità sia in possesso, che senza pallone. Destro di piede, possiede buone doti nel lancio lungo ed ha anche buona precisione in fase di uscita sia in palleggio, sia grazie alla buona precisione col pallone tra i piedi, sia grazie ad una notevole progressione che sfrutta con parsimonia. Durante la sua permanenza ha messo a segno due gol, entrambi di testa, confermando doti fisiche e di abilità nel gioco aereo fuori dal comune, più volte messe in mostra nella sua area di rigore, prima che in quella avversaria.

Ma è ovviamente e soprattutto per le sue qualità difensive che il difensore turco ha impressionato. Demiral si è distinto per l’ottimo utilizzo della sua fisicità in marcatura, arcigno, sempre attento all’avversario, difficile da puntare e saltare in dribbling e con una capacità innata di trovare sempre il momento giusto per affondare il tackle anche in occasioni particolarmente delicate. Più volte infatti durante questo scorcio di campionato si è trovato nella condizione di recuperare in tackle, situazione piuttosto delicate, non fallendo mai il tempo dell’intervento. Spesso prima di questi interventi risolutori, si è trovato a recuperare in duelli di velocità su avversari notoriamente piuttosto veloci, dimostrando di poter difendere anche su ampie porzioni campo.
Inoltre ha messo in mostra doti di lettura del gioco, grazie alle quali risulta dotato anche di una notevole abilità, mai scontata, dell’anticipo, fondamentale in cui ha più volte messo in evidenza anche quella dirompente fisicità a cui abbiamo fatto riferimento.

Insomma, in sintesi, cosicché rimanga in memoria: a 21 anni, Merih Demiral è un difensore completo con tante qualità e sicuramente ancora ampi margini di miglioramento. Pronto (forse) ad arrivare alla Juventus per rinnovare un reparto che a noi tifosi è sembrato invecchiare improvvisamente.


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