Juve-Crotone 3-0: quiete fu prima della tempesta

di Fabio Giambò |

mandzukic

Partiamo dalle cose buone: la vittoria sul Crotone raccolta oggi con un buon secondo tempo, e senza mai aver dato la sensazione di poter capitolare, è una sensazione piacevole provata poco volte quest’anno. Douglas Costa in crescendo, unica scheggia impazzita anche nel primo tempo abbastanza bruttino, complice però un disordine tattico evidente probabilmente figlio di una disposizione ambigua. Svoltando sulle cose meno belle, infatti, e registrando l’ennesima formazione differente schierata dal 1′, sino al 45′ si è vista tanta improvvisazione con addirittura Lichtsteiner più attaccante di Dybala, questi invece spostato tutto a destra come un tornante qualunque.

Il turno di riposo concesso ad Higuain, con Mandzukic schierato centrale, ha dato ragione al mister che ci ha provato, ha dato ragione il mister a chi lo sosteneva da tempo: Mario da vice-Higuain potrebbe diventare una pedina fondamentale, a maggior ragione considerando quanto detto prima su Douglas Costa.

Merita una nota a parte De Sciglio: in attesa di conferme in occasioni più blasonate, non può non far piacere vederlo entrare e segnare finalmente il primo gol in carriera, gol fra l’altro pesante considerando che di fatto è stato quello che ha chiuso virtualmente i giochi.

Quiete che di fatto è partita a venti minuti dalla fine, era chiaro che in campo e sugli spalti si fosse già presentato lo switch sul San Paolo: la partita di venerdì ad oggi sembra davvero difficilissima, ma potrebbe essere la svolta della stagione. Arriverà? Prossimamente sui nostri schermi.