La Juve cresce. Pirlo: “Voto? Mi do 6 di stima. Lavoro per migliorare”

di Riccardo Sgroi |

Grande primo tempo, qualche inciampo nel secondo. Nel complesso, una buona Juve supera il Genoa e conferma la crescita mostrata contro il Napoli. Continueremo questo percorso positivo, Mister Pirlo?

“Avevamo interpretato bene la gara, sembrava tutto facile. Poi a fine primo tempo abbiamo subìto un’occasione per mancanza di concentrazione. Siamo rientrati in campo volendo fare la partita, ma ci siamo abbassati troppo. Non abbiamo sfruttato alcune occasioni che avrebbero potuto rendere la partita più tranquilla” – Sicuramente, per quanto visto nel primo tempo e per le occasioni avute, dovevamo chiuderla prima. È tuttavia umano avere qualche calo di concentrazione nel corso di un match; può costare caro o, come in questo caso, concludersi con un lieto fine. Oggi abbiamo comunque fatto una partita di buon livello.

“Cristiano ci teneva a fare goal, soprattutto con la partita messa in una certa maniera. La sua reazione è normale; sono cose normali, che capitano. Con Chiellini parlavamo nel corso del match perché il Genoa aveva cambiato sistema di gioco, portando molti uomini tra le linee; stavo pensando ad un cambio di modulo” – Fa strano pensare un dialogo così serrato tra capitano ed allenatore durante una partita, specialmente per questioni tattiche. È però un segno positivo, specialmente se indica la ricerca di un equilibrio tra spogliatoio, staff tecnico e dirigenza che sembrava essersi perso nei mesi scorsi.

“Purtroppo in qualche partita abbiamo perso punti per strada, con avversari sulla carta abbordabili. Oggi abbiamo fatto un ottimo primo tempo, ma qualche disattenzione ci ha portato a faticare più del dovuto” – Sarebbe anche ora di variare un po’ le domande a Mister Pirlo: sono settimane che deve ripetere sempre gli stessi concetti. Save Andrea!

“Tutti i giorni bisogna sentirsi sotto esame e ogni gara, ogni allenamento è importante per la crescita. Tutti gli allenatori sono sotto esame, io in particolare perché sono alla prima esperienza. Lavoro per questo, perché ho una passione per il calcio da quando ero bambino e continuo ad averla. Le difficoltà mi portano a lavorare di più per migliorare” – Il Mister certo non ha bisogno di lezioni sulla gestione della pressione. Pirlo era un giocatore di ghiaccio ed è anche un allenatore di ghiaccio, forse fin troppo granatico nella sue idee. È però questa voglia la qualità fondamentale per poter concretizzare un progetto tecnico ed il suo, probabilmente non senza ulteriori difficoltà, è destinato a realizzarsi.

“Come voto mi do un 6 di stima, perché potevo fare di più. Quando non raggiungi certi risultati, principale responsabile è l’allenatore e da qui devo continuare a lavorare per fare meglio” – Altro bel segnale lanciato da Pirlo, che più volte in stagione pareva scaricare la responsabilità delle sconfitte sui calciatori. Che quest’assunzione di responsabilità sia il segnale di un definitivo cambio di passo?

“Il rinnovo di Dybala riguarda la società. Io ho la fortuna di allenare campioni come lui e ci aiuterà in questo rush finale di campionato. Per il resto, ci sono dirigenti apposta che penseranno a fare il loro dovere” – Tormentone destinato ad accompagnarci per tutta l’estate. Che noia!

“Cuadrado è stato sostituito perché già ammonito” – Meglio non rischiare, il Panita è probabilmente l’unico vero imprescindibile in rosa.

“La mia idea di calcio è dominare il gioco e fare sempre pressione. Per tante vicessitudini non siamo riusciti ad esprimerla tutte le partite, ma devo continuare su questa linea. I giocatori sono tutti a disposizione” – Speriamo che, complici le maggiori possibilità d’allenamento di qui a fine stagione, si possa vedere una crescita costante di giocatori e gioco.

PS: a furia di dire sìsìno, Pirlo sta contagiando anche Giovanni Guardalà… qualcuno faccia qualcosa!