Orgoglio Juve: Chiesa-gol, battuto il Chelsea campione d’Europa

di Mauro Bortone |

Chiesa

Una Juve compatta e allegriana batte i campioni d’Europa con una vittoria di misura, targata Chiesa che mette i bianconeri in cima al girone di Champions e che certamente dà entusiasmo alla squadra in un momento di ricostruzione.

Allegri mischia le carte e presenta una Juve sperimentale senza Chiellini e con Bernardeschi falso nove: l’undici in campo Szczesny; Danilo, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Locatelli, Rabiot; Cuadrado, Bernardeschi, Chiesa. Tuchel risponde col 3 -4-2-1 e Mendy; Christensen, Thiago Silva, Rudiger; Azpilicueta, Jorginho, Kovacic, Alonso; Ziyech, Havertz; Lukaku.

Al 4’ ci prova il Chelsea con un tiraccio di Kovacic. Al 7’ sugli sviluppi di un corner, Lukaku servito in area con una specie di rigore in movimento: conclusione controllata da Szczesny. In contropiede, lanciato in area Bernardeschi, che indugia, non conclude e viene recuperato da Kovacic: timida protesta per un possibile fallo da rigore. Al 16’ Rabiot guida il contropiede, ma tenta un passaggio precipitoso e sbaglia tutto non riuscendo a servire Chiesa e Bernardeschi pronti a involarsi verso la porta del Chelsea.

Al 19’ primo cartellino giallo: lo prende Marcos Alonso, che ingenuamente dopo un corpo a corpo con Cuadrado mette una mano in testa al colombiano. Al 20’ palla rubata da Chiesa a centrocampo: l’attaccante si mette in proprio e da dentro l’area calcia al lato del secondo palo, con Bernardeschi in posizione forse migliore per concludere. Al 26’ il Chelsea si riaffaccia nell’area bianconera con lo scambio Lukaku-Havertz: l’ala blues entra in area, ma Bentancur gli toglie il tempo e gli sfila la sfera.

Al 40’ azione prepotente di Chiesa sulla sinistra che trova Cuadrado sull’altro lato: il colombiano si accentra ma ottiene una punizione, calciata male da Bernardeschi. Al 44’ si rivede Lukaku, che in percussione riesce a ottenere un corner. Nessun minuto di recupero e squadre al riposo sullo 0 a 0.

Il secondo tempo riparte con Chiwell al posto dell’ammonito Alonso per il Chelsea. Passano appena venti secondi e la Juve va in vantaggio con Chiesa: su palla lunga di Bonucci, con sponda di Rabiot, Bernardeschi pesca in profondità il compagno di reparto, che taglia in area e anticipa tutti con una botta che mette in rete sull’uscita di Mendy. Al 53’ brivido per la Juve con Locatelli che per anticipare Kovacic colpisce la palla, che sfiora il palo della porta difesa da Szczesny. Al 55’ De Ligt resta a terra dopo un contrasto con Havertz, intervenuto in ritardo alla ricerca del pallone.

Al 60’ ammonizione per Ziyech per fallo su Chiesa. È tempo di cambi nel Chelsea: fuori Jorginho, Ziyech e Azpilicueta per Hudson Odoi, Loftus-Cheek e Chalobah. Al 63’ azione in contropiede della Juve con Cuadrado che trova libero in area Bernardeschi: l’attaccante colpisce male e sbaglia un pallone clamoroso. Poco dopo Allegri mette Kulusevski proprio per Bernardeschi, mentre Rudiger è il terzo ammonito della gara. Fase di dominio del campo per il Chelsea, con conclusioni piuttosto sterili di Lukaku e Havertz: al 75’ il centravanti di testa al centro dell’area mette fuori. Al 77’ doppio cambio Juve con McKennie e Kean al posto di Rabiot e Chiesa (ovazione per lui).

All’83’ Lukaku ha la palla del pari: l’attaccante sfugge alla marcatura di Chiellini e con la porta spalancata spara alto. È tempo di Chiellini al posto di Bentancur. All’86’ sugli sviluppi di una punizione timide proteste del Chelsea per un presunto fallo di mano di Danilo: il Var contraddice la tesi. La Juve, però, soffre, difendendosi bassa e faticando a ripartire.

Sei minuti di recupero che si concludono con qualche brivido, ma con l’1 a 0 che lancia la Juve al primo posto solitario nel girone.