Juve in Champions: non proprio i primi della lista, ma neanche gli ultimi degli…

di Sandro Scarpa |

Fossi figo guiderei una grande jeep 
fino in disco, attesissimo in zona V.I.P. 
il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista 
non dico proprio il primo della lista 
ma neanche l’ultimo degli stronzi. 

Fossi Figo (Elio e le Storie Tese).

 

Quest’anno siamo fighi anche in UCL. O meglio, pensavamo davvero di esserlo tanto, i più fighi di tutti, con le solite fighe spaziali piene di acciacchi e smagliature: Real spuntato, Barca Messi-dipendente,  Bayern a metà classifica e City in Europa niente affatto figo come in Premier.

Noi invece solidi, armoniosi in mezzo, elastici sulle fasce e con LUI, il più figo dei fighi: Cristiano. Eravamo nettamente più avanti rispetto anche alle altre nuove fighettine: Liverpool e PSG.

Nelle prime tre scintillanti vittorie avevamo sciupato troppo, ma con la sensazione di una corazzata dagli ampi margini. Poi sono arrivati i maledetti 5′ in casa con Mou. Dopo 85′ di figaggine spaziale con soliti sprechi (legni, miracoli, erroracci) d’improvviso siamo tornati sparagnini e brufolosi, con due gol in saccoccia che ci hanno influenzato, facendoci ritornare al diktat “Primo non prenderle“. In Svizzera poi lo strano conflitto tra debosciatezza mentale e assurda possibilità di un’altra beffa “Mou style” ha generato l’ossimoro di “figuraccia indolore“.

Siamo fighi o no? Vediamo.

 LA SQUADRA  

I dati dei gironi valgono poco. Negli ultimi anni il Real veniva malmenato da Dortmund e Tottenham, mentre PSG e Barca da onnipotenti veniva poi estromessi rapidamente.

Ciò che conta è PASSARE e in subordine PRIMI. Però i dati sono davvero “medi” e poco fighi:

  • La Juve è la “prima” con meno gol all’attivo (9, 2 rigori) e molte seconde hanno fatto più gol
  • La Juve è la “prima” con la peggior differenza reti (+5)
  • La Juve è la “prima” col minor numero di punti, eccetto il PSG nel girone della morte
  • La Juve è intorno al 8°-12° posto in tutte le classifiche di rendimento statistico

In particolare:

In attacco: 4° per di tiri totali (siamo 1° in Europa per tiri nei campionati), 10° per tiri in porta, 15° per % di possesso nel terzo rivale;

In possesso: 8° per % di possesso, 6° per % di passaggi riusciti, 14° per dribbling, 6° per falli subiti;

In non possesso: 6° per tiri concessi, 28° (su 32) per contrasti riusciti, 25° per intercetti;

Se i gironi valgono poco, i dati valgono ancora meno (dipende dall’andamento di gare e classifica), pero guardate un po’ la classifica dei dati aggregati:

Il dato è falsato dalla necessità di Bayern, Borussia e Ajax di impegnarsi fino in fondo (come noi, del resto) o dalle goleade del Real (che ha riposato all’ultima), ma siamo comunque ultimi tra i primi. Davanti -guarda caso- tutte le solite. Abbiamo incontrato due tra le più “tignose” (ManU e Valencia), ma è anche vero che sono 6° e 15° nei loro campionati.

 ALLEGRI 

Il percorso di Allegri di questi 5 anni sembrava, nelle prime 3/4 gare di UCL, convergere in un disegno rivelatore: finalmente, con gli uomini e le caratteristiche ideali, Allegri pareva aver fuso le virtù della Juve efficace in una bellezza e propositività inedita. Mai vista una Juve così dominante e consapevole nei gironi fino alla punizione di Mata (o al cambio Barzagli-De Sciglio). Cos’è successo al progetto tattico che ci aveva portati ad un’euforia insperata? Dove si è interrotta la strada verso il primo posto nella lista dei più fighi?

E’ un caso che da quei 2 gol presi da Mou la Juve si sia involuta e avvolta nella classica rete di protezione risultatista? Contro il Valencia molto meno audaci, contro Milan e Fiorentina solidi e cinici, contro l’Inter il momento cinico assoluto col palo di Gagliardini e la punizione battuta d’astuzia, il cross di Cancelo e il gol di Mandzukic. Come se da Fellaini in poi fosse scattato il solito mantra: blindiamoci, 5 gare senza gol subiti, Chiellini on fire, 7 a rincorrere il solitario Icardi. Tutta roba che richiede tensione, attenzione e attitudine, totalmente scioltasi sul sintetico di Berna.

Ecco: la capocciata di Mandzukic sul secondo palo e le rincorse di massa all’indietro sono l’emblema della Juve Vincente e non Figa, così come trivele e serpentine, la ricerca insistita del palleggio e contropressing erano stati l’emblema della Juve Figa ancorché Vincente di qualche mese fa.

Ci stupiamo? No. Allegri fa SEMPRE così. Sperimentazioni, propositi, disegni strategici abbozzati ma prima di tutto vincere. Dopo si può ritornare a lavorare sull’estetica. E’ successo così ogni volta che abbiamo chiuso presto il discorso Scudetto (due volte in finale di CL in modo audace e figo), e non è successo con campionati molto più tosti (la partenza ad handicap e col Napoli fino all’Hotel di Firenze) e non a caso in UCL siamo stati brutti ed eliminati, pur dopo mezze imprese.

Vi stupite? No. E’ il motivo per cui vinciamo da anni sempre, infiliamo sequele di vittorie non brillanti ma sicure, inanelliamo match in cui gli altri credono di aver accumulato un gap in realtà incolmabile.

Per ora siamo il solito ibrido di metà stagione: più promettente del solito, ma con le ataviche zavorre.

 CRISTIANO 

Simbolo di efficacia onnipotente fusa in estetica divina, sta subendo un processo di ibridazione bianconera: più associativo, più defilato a tratti, ma anche più trascinante per i compagni, sfidante, allenante per chi gli ruota intorno. La juventinizzazione di Ronaldo ha prodotto un effetto garantito in A dove segna in modo meno straripante (solo due doppiette), ma più pesante e continuo rispetto ai suoi ultimi autunni. In UCL invece il CR7 bianconero, non terminale unico e assoluto e servito maluccio, è un Kraken non liberato, e sforna un girone da montagne russe:

  • Rosso a Valencia, il primo in carriera in CL, dopo una mezz’ora strepitosa, ma nervosa;
  • Fuori nella gara più agevole e potenzialmente prolifica per lui in casa con lo Young Boys;
  • Cross del gol decisivo ad Old Trafford e miracolo di De Gea;
  • Gol mostruoso (forse il più bello di CL per difficoltà) ma inutile contro il ManUnited
  • Assist sublime per il gol decisivo col Valancia;
  • 3 gol divorati, assist per il gol di Dybala, e saltello dell’offside che annulla il 2-2.

La Juve ha segnato 9 gol con 2 rigori. Solo 4 gol però con CR7: 1 gol e 3 assist per lui.

Cosa accade? Perdita dei Superpoteri? Allegrizzazione sparagnina di CR7 dopo quella di Higuain? Squadra che rigetta un tipo di calcio spavaldo aggrappato alla sua vena letale?

Difficile dirlo ora. Ronaldo sta battendo ogni record di gol di un secolo di storia Juve. Forse avrebbe segnato svariati gol in più senza un rosso ridicolo e un vecchio sintetico annaffiato per mezz’ora. Resta il fatto che contro l’Inter ha girato a vuoto, col Valencia si è acceso solo per un istante abbagliante e in Svizzera è parso suo cugino goffo.

Sfatiamo il mito “Col Real avrebbe già 10 gol!!!“, perché 2 anni fa CR7 fece 2 gol nelle prime 8 di CL:

E non si può dire che quel Real non giocasse “per Cristiano”.

Ronaldo risente della fase di involuzione pragmatica della Juve, di un superimpegno dovuto alla contingenze in A e in CL, degli affanni di un centrocampo in emergenza, dell’assenza di due rifornitori specializzati come Douglas Costa e Bernardeschi (ieri incoraggiante il primo e deprimente il secondo).

L’ideale sarebbe ammazzare la A nelle prossime 4 (derby, Roma, Atalanta e Samp prima della sosta), e focalizzare il gioco, la forma fisica e la sua da Febbraio in poi solo sulla UCL, per capire se siamo davvero tra i favoriti, magari non proprio i primi della lista, ma di sicuro nemmeno gli ultimi degli stronzi…