Juve, le avversarie e la Champions: il futuro passa dal campo

di Mauro Bortone |

cristiano ronaldo

Archiviata, per il momento forse, la vicenda Superlega, il calcio giocato è tornato a parlare e ha riconsegnato una giornata di campionato, tutto sommato favorevole alla Juve in ottica qualificazione Champions, nonostante le tensioni della vigilia per quanto accaduto fuori dal campo e le titubanze di una squadra mai davvero convincente (per varie ragioni) nel corso della stagione.

Perde il Milan, pareggia l’Atalanta, la Roma resta lontana, vince il Napoli ma a discapito della Lazio, altra possibile squadra in corsa per un posto nell’Europa che conta.

La Juve di Pirlo, però, ancora una volta, col Parma ha mostrato le proprie carenze con una fase difensiva, che pur buona nei numeri (la prima del campionato) continua a dare segnali di vulnerabilità, un centrocampo che fatica a sostenere le due fasi e un attacco che non vive il suo momento migliore.

Ronaldo è nervoso e inconcludente, Dybala sta mettendo minuti tentando di recuperare in campo da un lungo infortunio e Morata sembra il fratello scarso di quello visto nella prima parte dell’anno.

Fuori dal campo tengono banco tante altre questioni: la presidenza di Agnelli, il futuro del management della Juve, quello di Pirlo, il mercato che possa mantenere alto il livello della rosa migliorando le finanze.

Ma ora conta solo ciò che accade nel rettangolo di gioco: le trasferte di Firenze e Udine possono risultare decisive in vista della prossima Champions e per mettere la Juve nella miglior condizione possibile per lo scontro diretto contro il Milan.