Quel “carattere” ritrovato che ci ricorda cos’è la Juve

di Mauro Bortone |

La sfida più importante della stagione bianconera si gioca martedì nel silenzio dell’Allianz Stadium, dove la Juventus affronterà il Porto nella partita di ritorno degli ottavi di Champions League: inutile nascondersi dalla consapevolezza che il senso di quest’annata e i giudizi da dare alla stessa sono legati al risultato della gara e al passaggio del turno, che appare obbligato.

Nel frattempo, però, la sfida con la Lazio di sabato scorso hanno ridato qualche certezza in più, nella speranza che la fiducia acquisita da una prestazione finalmente convincente sia il volano di una svolta importante per questa stagione a due facce. Sì, perché la reazione contro i biancocelesti ha riconsegnato la Juve, per come l’abbiamo sempre conosciuta, ai tifosi: cinica, compatta, furiosa.

Dentro quella voglia di ribaltare la gara, la Juve è tornata a mostrare ciò che è un’attitudine imprescindibile della sua storia: il “carattere”, un’anima che anche nelle difficoltà (e sabato l’emergenza non era superata) sa portare il cuore oltre l’ostacolo. Il 3 a 1 è arrivato con una prestazione autorevole, lucida nel furore agonistico messo in campo.

Qualcuno ha anche voluto metterci dentro il fatto che non ci fosse Ronaldo e che la squadra si sia “liberata” dagli obblighi emotivi che la sua presenza nel rettangolo di gioco impone: può essere un tema se lo si guarda nell’ottica di una “maturità” mostrata dalla squadra, capace di fare a meno, per una volta, della classe del portoghese; ma, allo stesso tempo, oltre la contingenza della situazione, poi non può diventare questione da giudicare senza oggettività, ovvero senza ricordare il peso specifico che il portoghese ha dato in questi anni di Juve coi suoi gol e le sue giocate, perché poi, nelle partite che davvero contano, se non segna lui, difficilmente lo fa qualcun altro.

La buona notizia è, dunque, che la Juve ha ancora un’anima e questo può far sperare in un finale differente di una stagione, tormentata da un cantiere in corso e vessata dagli infortuni. La cattiva è che, in campionato, per ora il nostro destino, purtroppo è anche nelle mani degli altri.