Juve Campione d’Italia oggi da tremila giorni di fila: un vanto irripetibile

di Valerio Vitali |

Oggi, 23 luglio, è una data significativa per i tifosi bianconeri: la Juve è Campione d’Italia consecutivamente da tremila giorni. Un numero spaventoso, irraggiungibile, che sta lì a dimostrare il grande lavoro effettuato in questi anni. Tirando le somme di questi primi 3000 giorni si potrebbe quasi affermare che esiste un prima e un dopo Agnelli. Una linea di demarcazione che proietta il presidente Andrea tra i più grandi della storia juventina. E se non fosse stato per Berlino e Cardiff, saremmo qui a raccontare del più grande di sempre. Ma per quello c’è ancora tempo.

Questo primo percorso di 3000 giorni, ha portato con sé momenti belli e alcuni persino ancor più belli. Sebbene quello più indimenticabile sia quel primo scudetto vinto a Trieste, vittorie come quella di San Siro due anni fa, o quella di Napoli con Higuain a mano fasciata, o quel rocambolesco Juve – Roma 3-2, restano nella memoria di tutti, come un bene da custodire.

Nove anni di dominio che erano impensabili prima dell’arrivo di Conte, in quell’annata 2011-2012 che ha segnato tutto, che ci ha segnati tutti. Un po’ come l’esplosione del big-bang, dove sono confluiti diversi fattori. Lo stadio nuovo, l’ultimo anno di Alessandro Del Piero. Nuova juventinità come linfa vitale che ci ha attraversato le vene come non succedeva da prima di quella calda estate 2006. Un’estate che ci ha ferito la Juventus, ma non l’ha abbattuta. Una Juventus che ora divora tutto e tutti e che lancia un segnale, quasi un monito a tutta la concorrenza: questi 3000 giorni tricolore sono stati solo un assaggio.


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