Juve-Cagliari tra un Cristiano enorme e la coppia de Ligt-Demiral che vale il futuro

di Valerio Vitali |

Juve – Cagliari è stata una partita inedita per la squadra di Andrea Pirlo. Sotto diversi punti di vista infatti, la squadra bianconera ha palesato enormi passi in avanti. Uno su tutto la voce dei gol subiti. In questa casella infatti la voce “zero” è molto rincuorante, vista la difficoltà di riuscire a chiudere un match a reti inviolate. Juventus che per la prima volta in stagione è riuscita a chiudere il primo tempo con doppio vantaggio. Una gara in cassaforte insomma, già al 45′.

In quest’ottica si colloca alla perfezione la nuova coppia de Ligt – Demiral, che per tutto l’arco della partita ha offerto solidità e certezze, sia in fase aeree che negli uno contro uno. Sia il turco che l’olandese hanno speso benissimo il loro ‘jolly’, dimostrando di poter reggere il peso della maglia da titolare della Juve. Aiutati certo, da una linea mediana che, così come contro la Lazio, si è abbassata molto, non lasciando molti spazi agli incursori avversari.

Soprattutto nella prima frazione di gara, Juve – Cagliari è stato il giusto mix di tutti quei concetti chiave espressi da Pirlo più e più volte. Pressing alto, palloni conquistati e dominio territoriale. L’atteggiamento oltre i dettami tattici, oltre gli schemi. E se nel match dell’Olimpico di 13 giorni fa si era visto a lunghi tratti, contro i sardi si è visto questo spirito dal primo all’ultimo momento. Una ‘garra’ che si è notata persino in Bernardeschi, così come nei subentranti McKennie e Dybala.

In questi 90′ di Juve – Cagliari che ci hanno narrato e lasciato una squadra più completa, in costante stato avanzato, fanno da cornice il solito enorme Cristiano Ronaldo (che aggettivi per descriverlo ormai?), come purtroppo il legno colpito (il sesto stagionale) e la consueta rete annullata su fuorigioco di Morata (non una novità purtroppo). Nonostante la sfortuna che nelle primissime uscite stagionali aveva accompagnato come un’ombra la compagine bianconera, stavolta la Juve si è dimostrata più forte, decisamente più caparbia, certamente più applicata, attenta. Questa è la strada giusta. Quella degli zero tiri in porta concessi agli avversari e delle decine di certezze che ci portiamo a casa. Avanti così, fino alla fine.