A CALDISSIMO / Juve-Cagliari 4-0: Ghostbusters bianconeri, scacciati i fantasmi di San Siro

di Fabio Giambò |

Sono passati appena tre giorni dal pessimo pomeriggio di Milano, ma sembra trascorsa un’eternità: la Vecchia Signora fa un sol boccone del Cagliari degli ex, riconquistata la prima piazza in classifica complice il mezzo passo falso del Napoli sul campo del Genoa.

Ennesima formazione diversa in partenza: Allegri ripesca Rugani concedendo un turno di riposo a Bonucci, corsie brasiliane così come la cabina di regia assegnata ad Hernanes che davanti alla difesa trotterella liberando le iniziative di Pjanic e Lemina, col francese particolarmente attivo. Dybala, come sempre quest’anno, a girovagare libero per il campo con prevalenza stasera a destra, al centro dell’attacco rientra Higuain dopo la panchina di San Siro, molti movimenti a venire dietro per l’ex Napoli a cercare spesso il dialogo coi compagni.

La partita appare subito più semplice di quello che si poteva pensare: i fantasmi nerazzurri sembrano non trovare spazio in quest’insolito mercoledì di campionato, il giro-palla è di qualità soprattutto sulla corsia di destra dove il triangolo Lemina – Dani Alves – Dybala viene letto poco e male dagli uomini di Rastelli; a sinistra bastano gli strappi di Alex Sandro a tenere costantemente sotto scacco la difesa avversaria. L’atteggiamento morbido del Cagliari si manifesta palesemente in occasione del gol che sblocca il match: sulla punizione di Pjanic, Higuain è libero di concludere a rete, la corta respinta dell’applauditissimo ex Storari viene raccolta e depositata in porta da Rugani alla prima gioia in bianconero. Il pressing alto dei bianconeri è un’arma letale, capita così che una palla recuperata da Hernanes inneschi l’azione del raddoppio siglato da Higuain al quarto gol in tre presenze allo Stadium. I titoli di coda partono già a pochi istanti dal fischio di metà gara: schema perfetto su corner, ancora disattenti i sardi arrivati in Piemonte quasi come fossero in gita, la botta vincente è di Dani Alves, anche lui come Rugani alla prima firma con la maglia della Juve. La ripresa è pura accademia, e non potrebbe essere altrimenti considerando quanto visto e fatto nei primi quarantacinque minuti: situazione perfetta per risparmiare energie in vista dei prossimi impegni ravvicinati, non è un caso che i ritmi si alzano nuovamente e solamente nel momento in cui mettono il piede in campo i due croati Pjaca e Mandzukic, con quest’ultimo ottimo nella sponda vincente su Lemina che vale il poker a tinte bianconere.

Quarta vittoria in cinque partite di campionato, finalmente una vittoria senza storia seppur qualche piccolo brivido sull’1-0 per qualche leggerezza di troppo di Dybala e Pjanic, ma nulla di preoccupante. Serata da spettatori paganti per Buffon prima e Neto dopo, adesso si va a caccia di continuità nei prossimi impegni esterni sia in campionato che in Champions.