Juve-Cagliari 3-0: la scossa giusta, adesso buon campionato a tutti

di Fabio Giambò |

Le scorie della Supercoppa persa con la Lazio potevano creare problemi seri alla Juventus nell’esordio interno contro il Cagliari, ma i ragazzi di Allegri hanno reagito bene nonostante qualche difficoltà ancora da registrare, ma ci sarà tempo.

Scendono in campo dall’inizio tutti giocatori già in rosa dalla passata stagione, è Rugani il compagno di Chiellini in mezzo, Lichtsteiner torna a destra, Marchisio accanto a Pjanic: queste le note di rilievo dal 1′.

Si parte forte con un buon fraseggio che porta immediatamente ad una punizione dal limite che per poco non permette a Pjanic di sbloccare il risultato, ritmi che restano accettabili nelle prime battute, ma basta il primo cambio di ritmo per passare: tocchi rapidi sulla trequarti, intelligente apertura di Pjanic a destra, l’accorrente Lichtsteiner crossa morbido lì dove Mandzukic anticipa tutti e sigla la prima rete della Serie A 2017/2018. Gli ospiti provano a sfruttare le paure bianconere, sfiorano il pareggio, ci vanno vicinissimo quando per la prima volta in Italia viene assegnato un calcio di rigore grazie all’ausilio VAR: Farias, però, si fa ipnotizzare da Buffon che tiene avanti la Juve, e di fatto fornisce un assist indiretto all’altro protagonista del pomeriggio, Paulo Dybala. Poco prima dello scadere, infatti, un’apertura da fuoriclasse di Pjanic libera la Joya a tu per tu col portiere avversario, il 2-0 è così servito. Nella ripresa è quasi accademia, tanti buoni movimenti seppur lenti ancora a causa della condizione, una traversa ancora di Dybala e la ciliegina sulla torta messa su da Higuain: ancora azione corale apprezzabile, il Pipita riceve in area e di sinistro in diagonale firma il tris che fa partire i titoli di coda a più di venti minuti dalla fine.

Tre punti di slancio per ripartire, dunque, per i nostri in quest’esordio, e il benvenuto allo Stadium a Matuidi e Douglas Costa, entrati nella ripresa per far rifiatare i compagni a punteggio già acquisito.