Juve-Bologna è solo bella? Per fortuna che c’è DAZN

di Sabino Palermo |

Siamo imbattuti, siamo in testa alla classifica e a punteggio pieno. Non si poteva chiedere di più a questa serata allo Stadium contro il Bologna. Fortuna voi che ci siete stati: pop corn, Dybala-Cancelo & patatine. Da me, e per altri milioni di italiani sul divano, conditi da bestemmie nei confronti di DAZN.

 


Credo la partita sia finita adesso – menomale esiste Twitter mentre l’IPad è ancora fermo al 32’ del secondo tempo – con la vittoria per 2-0. Facile, molto più di Frosinone, e con un ritrovato numero 10: prima rete stagionale e grande prestazione per Paulo. La coppia con Ronaldo non decolla, ma lui gioca libero da gabbie in questo 3-5-2 disegnato esclusivamente per lui. Partiamo fortissimo, quasi non c’ero più abituato, e mettiamo subito alle corde il Bologna di Pippo Inzaghi. Mi ricorda molto la prima giornata a Verona: tocchi veloci, semplici e precisi. In palla subito Cancelo, veloce di piede Bentancur e finalizzatore Dybala. Palla in buca, con rovesciata annessa (di destro), dopo un suggerimento millimetrico di Bonucci è una dormita colossale dei tortellini rossoblu in difesa.

 

 

Nemmeno il tempo di esultare ed ecco l’aeroplanino Matuidi farci esultare ancora. Sta diventando una sentenza, tra l’esultanza alla Montella e quel sinistro sotto la traversa sempre dalla stessa posizione: da Parma a Bologna, d’altronde, il passo è breve; I ragazzi conducono per 2-0 e qui si prospetta una goleada…che non arriverà mai.

 

 

 

La Juve rallenta, controlla il gioco, così nel frattempo vedo i disastri del Volley a Torino. Pochi km di distanza ma lo spettacolo è ben diverso allo Stadium: c’è un tornado di nome Cancelo che scalda i guanti a Skorupski e manda dall’analista la povera catena di destra del Bologna.

 

 

 

La difesa a 3 ringiovanisce anche Barzagli, sergente di ferro e praticamente perfetto nelle sue chiusure. In mezzo al campo irruento Pjanic, molla Matuidi e garra Bentancur completano l’opera: uomini di Inzaghi che non superano mai la metà campo. Tranne una tenera rovesciata di Destro in area, cucciolo lui. Il primo tempo si chiude con un titolo encomiabile “La Grande Bellezza”. Abbiamo in campo alcune riserve (si può definire Dybala una riserva?), un paio di infortunati/squalificati di lusso (citofono Douglas Costa) e stiamo facendo una delle migliori partite della stagione. Stiamo davvero diventando quei cannibali di cui tutti parlavano da iniziò campionato, con o senza CR7.

 

 

 

Eh sì, perché Ronaldo è invisibile stasera. Poco servito l’asso portoghese, somiglia a mio padre quando andava da solo al supermercato con la lista della spesa: spaesato tra i surgelati e le bibite gassate. Non sa dove prendersi il pallone, sorride in mezzo agli altri e passeggia tra le linee, tanto prima o poi un pallone passerà da quelle parti, no? La ripresa, da cui tutti noi ci aspettavamo almeno un altro paio di esultanze, rimane di livello soft per i nostri palati fini. Niente di eccezionale, ma con due interpreti sopra lo spartito di squadra: Dybala si prende gli applausi dello Stadium ad ogni controllo, mentre Cancelo gioca con una facilità innata sulla fascia. “Il giovane Dani Alves” ha già conquistato tutti.

 

 

Due parole, però, su Paulo. L’anno scorso già a quota 10, quest’anno alla prima rete in campionato. Si diverte a girovagare da trequartista atipico, ma la porta la sente ed è sacrificato defilato. Questa volta Max gli ha cucito un vestito adatto a renderlo finalmente quel 10 affascinante che ha distrutto il Barcellona, che ha deliziato Torino e il mondo in bianconero. Bello di notte.

 

 

 

Nel finale entrano, in ordine, Emre Can, Bernardeschi ed Alex Sandro: questo solo per pensare alla nostra panchina. Niente di trascendentale, ma fa capire qual è il vero potenziale della Juventus. Ovazione per Chicco33, più blandi gli applausi dello Stadium alle numerose occasioni sprecate nel secondo tempo.

 

 

 

Skorupski salva i fantallenatori da una figuraccia, salvando più volte su Cancelo ed Emre Can, mentre i bianconeri giocano al “chapa no” (milanese, ndr) che si conclude col risultato del primo tempo. Due reti al Bologna di Inzaghi, in attesa del Napoli di Ancelotti: storie di ex, non tanto amati ma così rimpianti in rossonero. La classifica ora parla chiaro, sono sempre i partenopei i rivali numero 1 per vincere l’ennesimo tricolore. Comunque io sono ancora al 41’ del secondo tempo, qualcuno sa quant’é finita veramente? No, sapete, da giornalista non vorrei dare delle informazioni sbagliate.

 

 

 

Va bene, dai, lo pubblico così. Al massimo aggiungete un SIIIIUUUUUU e siamo tutti contenti. Ah, forse Cristiano un po’ meno, ma questa volta il palcoscenico l’ha lasciato alla Joya.