Juve-Bayer Leverkusen 3-0: Troppo Forte

di Willy Signori |

Contro i tedeschi di Germania la Juve vince la partita più importante di questa prima settimana di ottobre.
Un match che inizia coi bianconeri felini, che studiano la preda, la osservano da lontano, fanno finta di essere addormentati, satolli, svogliati.
Fanno finta tutti tranne Cristiano Ronaldo che fuori fase lo è davvero, una performance simile a quella di Sordi nel film di Verdone Troppo Forte.
Su CR7 però va detto che anche quando gioca col piede sinistro fa sempre cose sopra la media e la palla alla fine la mette. Dispiace che sia ormai affetto dalla sindrome di Checco Moriero e provi la rovesciata pure per andare in bagno. Pregevole quella in stile Carlo Parola a 10 metri da Szczesny.
Il momento più bello però è senza dubbio quando, dopo aver sbagliato un gol davanti al portiere alza il braccio a chiamare il fuorigioco…

Miglior attore protagonista senza dubbio il Pipita che tratta la difesa tedesca come Oscar Pettinari faceva col flipper. se Higuain fosse nato 40 anni prima avrebbe avuto almeno 5 anni buoni in più di grandissima carriera, alla Altafini: partita di attacco totale, gol, assist, key pass. Nella sua esultanza tutta la rabbia di voler dimostrare che lui a Torino c’è rimasto convinto di poter fare il titolare.

Dal Pipita al Panita perché un oscar come attore non protagonista va senza dubbio a Cuadrado (è pure di colore, quest’anno ha pagato); fa tesoro delle lectio magistrali del professor Barzagli, mostra continuità strepitosa da terzino e solidità che a saperlo prima Danilo poteva restare a cantare Wonderwall e De Sciglio tornava buono per una di quelle plusvalenze che fanno impazzire la parte del paese che ha smesso di ragionare il 6 maggio 2012 e da allora sta alla finestra con gli occhi lucidi come Stanis La Rochelle mentre aspettava Wim Wenders.

E Bernardeschi? È sembrato un giocatore di pallone, accontentiamoci per ora.
Altra prova buonissima della coppia centrale: Bonucci fa una mezza sbavatura, de Ligt nemmeno quella.

Partita che poteva (e doveva) finire tanto a poco e solo le abili trattative per l’armistizio del feldmaresciallo Johann Josef Wenzel Anton Franz Karl Graf Hradecky, permettono al Bayer Leverkusen di terminare con un passivo dignitoso.
Lo spettacolo è ancora lontano, la solidità invece no, la squadra è matura e chiunque va in campo dà l’impressione di sapere cosa fare. Non è tutto, non è poco.