Juve-Barcellona 3-0: il punteggio non è errore di battitura

di Fabio Giambò |

Tutto vero, signori e signore: la Juventus ha battuto il Barcellona di Messi, Neymar e Suarez, l’ha battuto 3-0 concedendo l’inevitabile, ma meritando pienamente un punteggio così largo. Fra otto giorni si replicherà al Camp Nou, servirà un’altra impresa per conquistare la qualificazione alla semifinale di Champions League, ma stasera non si possono non fare i complimenti ad Allegri ed i suoi ragazzi.

Nessuna mossa a sorpresa del mister, giocano i migliori, c’è anche Alex Sandro a sinistra dietro e non Asamoah a differenza di quanto si pensava alla vigilia.

Sin dalle prime battute si capisce quale sarà il carattere bianconero della serata, subito in apertura, però, si capisce anche che Higuain non è nella sua migliore serata dal punto di vista realizzativo: il Pipita fallisce un colpo di testa ravvicinato su assist di Pjanic. Si fa perdonare, seppur parzialmente, l’ex Napoli qualche minuto dopo: apertura per Cuadrado, questi attira su di sé la difesa avversaria, tocco dentro per Dybala che stoppa e conclude in un amen, ter Stegen resta a guardare, esplode di gioia lo Stadium. Tanta gioia prima, quanto sollievo dopo: Dani Alves si perde Iniesta nell’unica disattenzione della sua serata, ma Buffon ci mette una pezza. Scampato il pericolo, arriva il raddoppio: contropiede in appoggio su Higuain, Mandzukic va via a sinistra, palla dietro per l’accorrente Dybala, la Joya arma il sinistro e fa partire nuovamente la festa sugli spalti. I catalani alzano il ritmo, ma Bonucci e Chiellini, insieme a tutti gli altri, rispondono colpo su colpo, ed allora Giorgio decide addirittura di vestire i panni del centravanti: pennellata di Pjanic da corner, Mascherano si perde proprio Chiellini, inzuccata vincente che prima colpisce il palo e poi si deposita in rete. E’ il tris bianconero. Poteva arrivare prima con Higuain stranamente impreciso a tu per tu con l’estremo difensore avversario, così come impreciso è Suarez che si fa ipnotizzare da Buffon nell’unica vera occasione ospite nella ripresa. Si scivola così sino al fischio finale che ferma il risultato al 90′ sul 3-0 che andrà difeso in Spagna nel ritorno.

Una prestazione sontuosa, maschia, attenta, di carattere, e chi più ne ha, più ne metta: non basta ancora, come già detto, serve una prestazione del genere anche in casa loro, e nel frattempo guai a distrarsi in quel di Pescara nel sabato di Pasqua.