Come arrivano Juve e Barça alla sfida dello Stadium: il focus sulle due squadre

di Milena Trecarichi |

Juventus Barcellona è alle porte. Come arrivano le due squadre alla partita di mercoledì sera? Ecco un focus sull’ultimo turno di campionato di bianconeri e blaugrana.

LA JUVENTUS

I bianconeri hanno pareggiato, in rimonta, nel turno casalingo contro il Verona. Juric si conferma la bestia nera della Juventus, messa in grossa difficoltà dal pressing asfissiante e dal recupero palla in avanti dei gialloblù. Nel primo tempo, il Verona, pur non avendo creato palle gol nitide, ha creato più di qualche grattacapo alla Juventus, proprio per il coraggioso e ambizioso modo di giocare dei ragazzi di Juric, il quale da bravo allievo di Gasperini, ha disposto le marcature della linea difensiva a uomo, con molti duelli individuali. Nei primi minuti, la Juve con Dybala e Ramsey che si abbassavano per ricevere la palla e attraverso giocate di prima, era riuscita ad eludere il pressing intenso e asfissiante del Verona, salvo poi cadere dentro la morsa organizzata da Juric. Nel corso del match infatti, la manovra e lo sviluppo dell’azione è risultata a tratti ingolfata, anche e soprattutto per la mancanza di ampiezza di Bernardeschi, il quale ha deluso per l’ennesima volta, facendo rimpiangere il lavoro di Chiesa fatto a Kiev.

Nonostante la fatica nell’impostazione, è stata la Juve a creare le occasioni da gol più nitide, con la traversa di Cuadrado e un gol bellissimo di Morata, sempre su assist del colombiano, annullato per la posizione del suo alluce in fuorigioco. A tal proposito, come a Kiev, l’asse Morata-Cuadrado, quest’anno darà parecchie soddisfazioni, come ai vecchi tempi. Nel secondo tempo, dopo aver subìto il gol di Favilli, causato da una palla persa del solito Bernardeschi, sostituito, finalmente, da Kulusevski, la partita è letteralmente cambiata. L’ingresso del talento svedese, ha dato alla squadra più imprevedibilità e freschezza, inoltre ha segnato il bellissimo gol del pari, frutto di un’azione personale, a dimostrazione del grandissimo potenziale del ragazzo, un vero e proprio diamante grezzo da levigare. Nell’ultima mezzora c’e stato un vero e proprio assedio bianconero alla fortezza gialloblù, motivo per il quale il pari maturato alla fine, risulta difficile da digerire.

Aspetti negativi: cantiere in costruzione, assenze importanti, qualche punto di troppo perso per strada, in campionato.

Aspetti positivi: gruppo squadra e società credono fermamente nel lavoro dell’allenatore, si respira un clima più disteso, familiare. Aspetto importantissimo per poter lavorare bene. Pirlo ha in mente un calcio ambizioso e intrigante, come dimostrato dalla posizione avanzata di Bonucci, durante alcune fasi della partita, idea presa dal calcio totale di un certo Cruijff. Bonucci è apparso un po’ goffo in quell’occasione, perché non è nelle sue corde, ma con de Ligt questo lavoro si può fare. Freschezza, gioventù, idee e unità d’intenti, tutti aspetti che lasciano ben sperare.

Aspetti da migliorare: approccio alle gare contro le piccole. Come detto dallo stesso Pirlo “la Juve non può aspettare di ricevere schiaffi prima di svegliarsi, ma deve partire dall’inizio con più determinazione e voglia di imporre il proprio gioco“.

IL BARCELLONA

“Se Atene piange, Sparta non ride”, i blaugrana si presentano con la pesante sconfitta casalinga, per 1-3 nel Clasico, contro il Real Madrid. La squadra di Koeman si è fatta apprezzare maggiormente in fase di palleggio, con l’asse Messi-Jordi Alba sempre infuocato, che ha creato più di qualche grattacapo alla retroguardia dei blancos. Il Barcellona ha attaccato con tanti uomini sulla trequarti avversaria, questo ha esposto i blaugrana alle transizioni degli avversari, con Busquets che si è ritrovato spesso a dover difendere a campo aperto. Il club catalano ha sofferto psicologicamente e tatticamente il vantaggio siglato da Valverde, a seguito di uno strepitoso movimento di Benzema, che buca la retroguardia blaugrana. Koeman ha peccato di immobilismo nei cambi, arrivati soltanto al minuto 83, sbagliando anche le scelte a livello tattico, con la squadra fin troppo sbilanciata e allungata, aspetto che ha portato al naufragio finale.

Aspetti negativi: difficoltà nelle transizioni difensive e nel recupero palla, sterilità offensiva(manca una prima punta). Anche il Barcellona avrà assenze importanti, con Piqué squalificato e Coutinho che ha rimediato un infortunio nel Clasico. Inoltre, rumours provenienti dalla Catalogna, parlando di un Bartomeu, prossimo alle dimissioni, addirittura prima della partita di Champions League contro la Juventus. Frizioni tra società e calciatori, scarso feeling tra allenatore e calciatori, tutti aspetti che rendono il Barcellona apparentemente vulnerabile in questo periodo.

Aspetti positivi: Messi si conferma come sempre la stella polare dei blaugrana, inoltre sono presenti dei giovani come Ansu Fati e Pedri, veramente interessanti.

Aspetti da migliorare: fase difensiva, assetto societario.

Ecco come si presentano Juve e Barça all’appuntamento di mercoledì sera, due squadre in costruzione, con l’alchimia, il feeling e l’unità d’intenti, presenti nei bianconeri che potrebbero fare la differenza contro la “polveriera” blaugrana.


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