Juve-Barça è anche Kulu contro Ansu

di Michael Crisci |

Ansu Fati giocherà Juventus-Barcellona non ancora diciottenne. Il talento della cantera blaugrana compirà 18 anni il prossimo 31 ottobre. Dejan Kulusevski i 20 anni invece li ha già compiuti da un pezzo, e al momento, è la nota più lieta della squadra bianconera assieme a Morata.

Sarà dunque la loro partita, in attesa di capire se sarà soprattutto il primo “Messi vs Ronaldo” lontano dalla Spagna (manca l’ultimo tampone, quello decisivo). Il loro primo Juventus-Barcellona, anche se il destino non è stato del tutto clemente con loro; non ci saranno spalti gremiti, urla, luci e spettacolo. “Kulu vs Ansu” si svolgerà nel tristissimo silenzio dell’Allianz Stadium, sembrerà un allenamento di extralusso, e non una vera serata di Champions League.

Passando a come arrivano i due alla sfida, di sicuro il centravanti spagnolo ci arriva con un carico di esperienza in più, oltre che dal gol, inutile, contro il Real Madrid, nell’altrettanto ultimo spettrale Clasico. Già dallo scorso anno, il mondo si era accorto di questo piccolo funambolo, che ha già mietuto vittime illustri, come ad esempio l’Inter di Conte, nella scorsa edizione della Champions League.

Nonostante sia nato come ala, Ansu ha cominciato la stagione segnando 5 gol in 6 partite, facendo capire che il suo processo di affermazione sia cominciato. A corredo, la convocazione di Luis Enrique e il primo gol con la maglia della nazionale spagnola, contro l’Ucraina. Il destino gli ha consegnato l’eredità di Messi, essendo forse il primo elemento della Masia che si sta dimostrando lontanamente in grado di prenderne il posto.

Avessero i suoi genitori deciso di trasferirsi in Portogallo, dalla ex colonia Guinea Bissau, forse avrebbe potuto essere l’erede di CR7. Prendere il posto di un Dio del calcio era probabilmente nel suo destino.

Dejan Kulusevski invece si sta velocemente prendendo la Juve. Qualche volta girovaga ancora in cerca della posizione giusta, ma il suo impatto è stato dei migliori, nonostante la mancata preparazione. 2 gol in 4 partite di campionato giocate sono un ottimo biglietto da visita, oltre alle prestazioni, mediamente convincenti fino ad adesso, sia da titolare che da subentrato.

Anche lui, come Fati, potrebbe avere nel destino la sostituzione di un Dio, quella di Ibrahimovic come leader tecnico della nazionale svedese; l’erede di Zlatan dunque, con qui condivide anche le origini slave. Ma il giocatore a cui spesso viene accostato è Kevin De Bruyne, suo idolo e modello.

Quindi l’idea è che oggi, “Kulu vs Ansu”, sia solo la sfida tra due promettentissimi profili che stanno già affrontando il processo di affermazione, e che si spera possano regalare spettacolo, soprattutto in mancanza del duello principale, mentre, fra qualche anno, possa diventare il duello di cartello della sfida, come oggi potrebbe essere “Messi vs De Bruyne“. Un destino che, a vedere dalle prime battute di questa stagione, non sembra affatto lontano. Con la speranza che, per quel tempo, la cornice sia tornata ad essere quella delle vere notti di Champions.


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