La Juve balla sulle punte: oltre Ronaldo deve esserci di più

di Sabino Palermo |

La tournee estiva dell’ICC della Juventus di Maurizio Sarri si è conclusa con una sconfitta contro l’Atletico Madrid, la squadra che più aveva fatto esaltare la scorsa stagione i bianconeri di Massimiliano Allegri. Nel paradosso della successione in panchina, c’è un filo diretto di continuità tra quelle due (o tre, considerando l’andata disastrosa al Wanda Metropolitano) partite e porta il nome di Cristiano Ronaldo.

ALIENARSI COME CRISTIANO – La Friends Arena di Stoccolma era gremita di maglie con impresso il numero 7 bianconero. CR7 era ovunque: in campo contro l’Atletico (piuttosto evanescente tra l’altro) e nel rumore assordante dello stadio svedese. Ma se l’asso portoghese fa “cilecca”, con una prestazione opaca e senza acuti, tutta la squadra ne risente in zona offensiva. Non ci sono, ad oggi, attaccanti in grado di supportare Ronaldo in termini di reti decisive e contributo alle azioni da gol. Né Gonzalo Higuain né tantomeno Mario Mandzukic hanno dato risposte positive contro i colchoneros di Simeone: l’alieno Cristiano sembra isolato nel ruolo di “G.O.A.T.” a tinte bianconere. E l’ingresso di Dybala dal primo minuto potrà cambiare le sue sorti?

FALSO NUEVE, LO VUOI DAVVERO? – La Joya è stata al centro del mercato in uscita della Juventus nel corso delle ultime due settimane. Tra lo scambio, saltato all’ultimo – per volontà dello stesso argentino –, con Lukaku del Manchester United e l’interessamento del Tottenham sfumato l’ultimo giorno di mercato (inglese, ndr), il numero 10 è il vero rebus dell’attacco bianconero. Nei pochi minuti a disposizione ha fatto intravedere la volontà di incidere sotto porta, ovvero ciò che gli è mancato nell’ultima annata con Allegri. Ma Dybala può davvero fare il falso nueve nel 4-3-3 di Sarri? In realtà Paulo è sembrato un po’ macchinoso e poco “pronto” sotto porta, complici le voci di mercato (che lo vedono vicino al PSG ora) e l’arrivo posticipato.
Al contrario, dopo le numerose esternazioni di stima, Sarri sembra voler puntare su Dybala come centravanti: ‹‹Penso abbia caratteristiche e numero di gol per fare il centravanti, uno tecnicamente bravo di solito riesce a fare tanti ruoli››. Ora la palla passa ai dirigenti della Juventus. Sarà lui la soluzione ai problemi in attacco?

GOLEADOR CERCASI – Sembra ormai palese che la Juve stia cercando un centravanti da affiancare a Ronaldo (diventato ala sinistra nelle idee di mister Sarri), in grado di poter garantire una quantità di gol sufficiente a de-responsabilizzare – almeno in Italia – l’asso portoghese. CR7 ha il compito di decidere le sorti in Champions League, come dimostrato ampiamente nei turni ad eliminazione diretta dello scorso anno, ma per vincere lo Scudetto c’è bisogno di un supporto in zona gol anche da parte dei compagni. Nei suoi anni trascorsi tra Manchester e Real Madrid, infatti, è stato affiancato dalla “versione migliore” di due grandi (e opposti) centravanti: Wayne Rooney (sempre in doppia cifra al fianco del portoghese) e Karim Benzema (protagonista della prima delle tre Champions consecutive con 24 reti in stagione).

TUFFARSI NEL MERCATO – Ricalcando le parole di Sarri in conferenza, purtroppo, ‹‹se il mercato non ci viene incontro è inutile avere soluzioni in testa››. Perciò, al momento, la situazione in entrata della Juventus è legata a doppio filo alle necessarie uscite: sei esuberi fondamentali per affrontare la stagione con gli uomini utili al nuovo corso bianconero. Poi, se il mercato offrirà soluzioni adeguate, si tenterà l’ultimo “colpo di coda” per affiancare CR7 davanti alla porta. Se non sarà Dybala, se non sarà Higuain (e nemmeno Mandzukic), ora si spera davvero sarà Mauro Icardi…