Cosa funziona e cosa preoccupa dopo Juve-Atletico

di Alexander Supertramp |

Cosa ci lascia in dote Juve Atletico? La fase di regresso è terminata? Si può immaginare una vera Juventus 2019-20?

Tante domande brancolano nella mente dei tifosi bianconeri in questo periodo, dopo una prima parte di stagione abbastanza convincente sul piano del gioco ed un ultima invece, con un evidente e quasi inaspettato regresso.

Beh, sicuramente ieri abbiamo visto un miglioramento, seppur leggero sul piano del possesso, del fraseggio e del predominio del campo, rispetto all’ultimo periodo. Ovvio, davanti c’era la squadra di Simeone, che ama lasciarti il pallone e fare difesa posizionale, per farti scoprire e pungerti in velocità. Tutt’altro test quello di Bergamo, con una squadra che ti aggredisce in ogni zona e su ogni uomo in campo.

Il progresso comunque c’è stato. Saper controllare con tale facilità e sagacia, una squadra velenosa come quella del cholo non è affatto scontato. Meno si è visto invece ancora, rispetto ai primi mesi della stagione, sul piano del pressing e della prima riaggressione. Pochissime ancora le palle riconquistate in zona calda, cosa che a Pjanic in particolare, vedevamo fare molto spesso all’inizio. La macchina deve ancora ritrovare quella compattezza tra i reparti per applicare al meglio questi due marchi Sarriani.

Ma di risposte, oltre a queste collettive e diciamo filosofiche, sono arrivate e stanno arrivando anche sui singoli, e sugli sviluppi possibili di questa annata, che sono in fondo l’aspetto più importante… E guardando bene non sono esattamente entusiasmanti.

Ramsey pare ancora non ritrovarsi come trequartista. Può fare davvero quel ruolo con efficacia? Prova a svariare, a fraseggiare a destra e sinistra, ma con scarsi e sporadici risultati. Bernardeschi in quella zona lo abbiamo visto più e più volte, ed immaginarlo ancora titolare in quella posizione, nella fase calda, è piuttosto difficile. Douglas Costa vediamo i problemi che ha…

In definitiva, le due opzioni tattiche che qualche tempo fa immaginavamo tanto concrete, affidabili, intercambiabili e progredibili, ad oggi hanno ancora tantissime incognite, entrambe. E questo non lascia molto tranquilli.

Quale sarà dunque la vera pelle della prima Juventus di Sarri?

Alternative non se ne vedono molte. L’unica forse potrebbe essere “spalancare le porte e far entrare aria…”, come disse qualcuno… Quei tre tutti insieme! Dybala-Higuain-Ronaldo!

Un tridente sicuramente asimmetrico, ma che per caratteristiche potrebbe trovare grande dimensione invece. Dybala nel 433 ha sempre faticato ad appropriarsi di sé stesso, ma forse questo è un Paulo diverso, più maturo e convinto. Ieri lo abbiamo visto agire con grande padronanza in ogni zona del campo. Partire da destra, da sinistra, ed arrivare sempre a portare pericoli. Per differenze e proprietà tecniche, quei tre, sembrerebbero fatti per stare insieme. Certo, la mediana dovrebbe reggere un grosso peso, servirebbe grande convinzione e sacrificio da parte di tutti. Per Sarri questa ad oggi, è ancora una strada molto difficile da percorrere, come più volte ribadito. Vedendo però come le altre soluzioni, per motivi diversi (i continui infortuni del brasiliano e la mancata affermazione di un vero trequartista), siano ancora cantieri in fase di collaudo, il tecnico potrebbe infine decidere di svoltare e provarci.

Con quel drago biondo visto ieri poi in difesa… Nessuna proposta tattica potrebbe esserci preclusa.