Juve-Atalanta, Douglas Costa unica luce

Inutile girarci intorno: risultato e finale conquistata a parte, c’è ben poco di Juventus – Atalanta da salvare. Difficoltà estrema nell’uscita con la palla dalla difesa, prestazione sotto tono da parte di diversi singoli (Matuidi e Pjanic su tutti), poche idee e confuse in fase di costruzione della manovra, resa possibile solamente dalle giocate dei singoli. Uno in particolare, il migliore in campo per distacco, ha illuminato in più momenti la gara e incendiato uno Juventus Stadium innevato: parliamo di Douglas Costa, ormai padrone assoluto della fascia (destra o sinistra sembra non far più differenza) bianconera, fonte di gioco imprescindibile in un momento in cui la squadra fatica a creare.

Oltre ai numeri che il brasiliano fa vedere in campo, a render l’idea del suo impatto sulla gara sono anche quelli “matematici”: 5 dribbling su 5 completati, che lo confermano saetta imprendibile e miglior dribblatore della Serie A insieme al Papu Gomez (3,4 dribbling completati a partita per entrambi), sul quale oggi ha stravinto la sfida personale. L’ex Bayern mette a referto anche un key pass, che Asamoah da buona posizione spedisce sull’esterno della rete. Per quanto riguarda la distribuzione del gioco, Douglas è in linea col resto della squadra con l’80% di passaggi completati, mentre nelle heatmap di cui sotto è possibile osservare come il numero 11 abbia progressivamente accentrato la sua posizione tra un tempo e l’altro. Una mossa che ha portato alle due occasioni più importanti della gara: il tiro col quale lo stesso Costa ha colpito la traversa e l’azione poi sviluppatasi col fallo da rigore su Matuidi.

douglas costa heat

douglas costa heatmap

 

Oltre i freddi numeri, ci sono l’estro e le accelerazioni di un esterno che ha pochi eguali in Europa, e ovviamente nessuno nel nostro campionato. La progressione centrale con doppio dribbling, fermata solo dal fallo di Masiello, sfigura solamente al confronto con il colpo di genio che dà il via all’azione del rigore, una spalletta da calcio-tennis assolutamente non fine a sé stessa, illeggibile dalla difesa atalantina.

Non solo luci nella gara di Douglas, certo: 6 duelli persi sui 13 tentati e due possessi persi, comunque in zone del campo non pericolose e ampiamente perdonabili, soprattutto in un tardo pomeriggio così grigio al quale solamente le serpentine del brasiliano hanno donato un po’ di colore.

 

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