Juve-Atalanta 2-0: prove di fuga

di Fabio Giambò |

L’allungo si aspettava, l’allungo è arrivato: prestazione convincente quella odierna della Juventus nella sfida contro l’Atalanta, recupero del match della 26.a giornata rinviato causa neve. Partita delicata al di là delle varie chiacchiere delle scorse settimane, prova di maturità superata alla grande grazie anche alle buone indicazioni del mister, più dal punto di vista della gestione dei momenti che dal gioco mostrato, anche se comunque si notano evidenti segnali positivi rispetto a qualche tempo fa.

Gioco in crescita anche grazie al buon momento che stanno vivendo alcuni uomini fondamentali in tal senso per la Vecchia Signora: Higuain non è solo centravanti, è anche – se non soprattutto – un regista offensiva meraviglioso che fa girare la squadra e che sa concludere nel miglior modo possibile la quasi totalità dei palloni che gli capitano fra i piedi in posizione di sparo. Il gol dell’1-0 di oggi è emblematico in tal senso, a maggior ragione dando un’occhiata alla preparazione di tutta l’azione: tranquillità, cambio di passo realizzato da Douglas Costa e boom, Pipita-gol. Solidissimo anche l’impianto di difesa, Buffon stasera non ha toccato un pallone con i guantoni, un pizzico di fortuna in occasione di un colpo di testa di Mancini (a proposito, il ragazzo si farà, ma questa sfida con Higuain se la ricorderà a lungo) finito d’un soffio a lato, poi serata da pantofole, copertina e serie TV.

Proviamo a cercare il pelo nell’uovo? Per ora è Pjanic quello che sta rendendo meno fra gli uomini di talento, ma magari si sta solo riservando per il periodo più caldo della stagione che sta per arrivare. Tirata d’orecchie anche per Alex Sandro: entra in campo svogliato, nervoso, si becca un’ammonizione incommentabile, evidentemente ha mal digerito la panchina, o le panchine ultime.

E adesso? Attendiamo, osserviamo, speriamo: d’altronde siamo già a metà di quella famosa “Juve di marzo”