Juve, serve davvero Arthur Melo?

di Roberto Nizzotti |

Come già scritto nell’analisi di qualche giorno fa, il centrocampo è un reparto che necessita di ritocchi, e questi saranno conseguenti all’idea che prenderà piede in società in merito a questa cruciale zona del campo. Rispetto a questo, il nome che è circolato in queste ultime ore e che si è aggiunto ai vari Tonali e Partey è quello di Arthur Melo, ventitreenne brasiliano del Barcelona inserito da Mundo Deportivo nel radar della Juve. Ma il centrocampista ex Gremio cosa apporterebbe al nostro centrocampo ? E’ veramente necessario?
Il ruolo di Arthur Melo è quello di mezz’ala sinistra, zona del campo attualmente occupata da Matuidi, e confrontando i due si notano chiaramente le differenze.

Heatmap Arthur Melo stagione 2019/2020 (sofascore)

Mentre Blaise, elemento che ritengo fondamentale per la sua intelligenza calcistica e, quindi, per l’equilibrio che da alla squadra, è superiore nella fase di non possesso, Arthur Melo lo è nella trequarti offensiva, grazie alla maggior qualità tecnica, che gli consente di essere più incisivo vicino all’area di rigore.

 

Confronto tra Matuidi e Arthur, stagione 2019/2020, nelle statistiche della fase difensiva (whoscored)

 

Confronto tra Matuidi e Arthur, stagione 2019/2020, per quanto riguarda la fase di palleggio (whoscored).

 

Confronto tra Matuidi e Arthur, stagione 2019/2020, per la fase offensiva (whoscored)

Attenzione però a non fare l’errore di considerare il brasiliano poco utile nella fase difensiva, nella quale mostra un’ottima attitudine che lo porta non di rado ad andare in aiuto nella fase di palleggio e recupero della palla.

Arthur da un’opzione di passaggio a Busquets e, ricevuta la palla, da il via alla fase offensiva con un importante cambio di passo (da YouTube.com/wik7h)

 

In questo frame che lo ritrae con la maglia del Brasile, lo vediamo in aiuto nella fase di uscita dal pressing resistendo all’attacco e, con un passaggio verticale, dando il via alla transizione positiva. (Youtube.com/wik7hd)

L’aspetto che i due hanno in comune è la loro capacità di inserimento negli spazi, effettuata da Arthur con più efficacia come logica conseguenza del suo maggiore bagaglio tecnico.

Un frame che mette in risalto la capacità di Arthur nell’inserirsi in area di rigore creando i presupposti per un pericolo. (YouTube.com/wik7hd)

Ma il n.8 blaugrana è veramente il profilo della quale la Juve ha bisogno per aumentare sensibilmente il valore del centrocampo ? E’ un elemento che può far parte del ventaglio di opzioni a disposizione di Sarri, ma non è il giocatore che cambia il reparto, quello no. Mundo Deportivo, nel parlare dell’interessamento della Juve per Arthur, ha specificato l’approdo a Torino possa avvenire con uno scambio con Pjanic (opzione Juve, a quanto dicono).

Il fatto che Pjanic venga sempre più spesso visto in uscita nella prossima finestra di mercato, vuoi inserito in scambi, piuttosto che ceduto dietro pagamento di una cifra importante, significa che la Juve sta ripensando alla tipologia di centrocampo da costruire e alle caratteristiche di quello che sarà il suo prossimo pivote che potrebbe essere, cosa molto probabile, Bentancur o un profilo più muscolare come Thomas Partey. Certo è che, sia Rodrigo che chi per esso,  dovranno essere associati a interni di centrocampo dinamici che li agevolino nella fase di palleggio e che riescano a dare loro il giusto apporto nella fase di non possesso, e in questo il profilo di Arthur, pur non ritenendolo di primo piano, potrebbe avere una sua logica.


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