Juve 8.0 (sesta puntata): Emre Can dietro tutti

di Luca Momblano |

Leggendo questo undici, ancora molto lontano dalla realtà, mi torna in mente il Milan di Allegri con Pato-Ibrahimovic-Robinho. Piccolo particolare: l’assortimento dei gol in avanti è ridotto potenzialmente del 50% e il sistema accollerebbe a Ronaldo tutto il rimanente 50% (e incollerebbe orde di difensori sul portoghese).

Insomma un 433 che non convince, se non pensando a Milinkovic-Savic come “falso ocho” che è poi quel che a lungo ha fatto alla Lazio fin che Simone Inzaghi ha visto in lui l’unica alternativa alla tipica giocata-gol per Immobile. Ma la Juventus non è la Lazio, oltre al fatto che Allegri dovrebbe chiedere il secondo miracolo a Khedira, ovvero tornare a essere (e non parlo di prestazione) ciò che era fino al secondo anno di Real Madrid.

Non così male di contro il guizzo Emre Can davanti alla difesa, argine necessario con due esterni che anche alternandosi bella spinta non hanno come priorità ciò che gli si evolve alle spalle: nella Juve di Allegri (a quattro, ma non accadde neanche a cinque) mai il peso difensivo verrà chiesto in tutto e per tutto alla coppia centrale difensiva. Quindi formazione così così, nonostante faccia impressione quasi solo a recitarla, fino a dimenticarsi delle grandi assenze che sono e restano la chiave del mercato bianconero da qui alla fine.