Cosa serve alla Juve 19/20?

di Alexander Supertramp |

Lasciando stare per il momento le notizie sull’allenatore, proviamo ad immaginare una Juventus 2019-20 al netto quindi delle caratteristiche del tecnico che infine siederà sulla panchina della Juventus.

Di cosa abbiamo bisogno, cosa ci serve e ci manca davvero?

Sul portiere, abbiamo grandi certezze, la stagione di Szczesny è stata assolutamente positiva, pochissime sono state le indecisioni, tantissime invece le prove convincenti, in particolare oltretutto nelle partite importanti.

Una scelta, nel caso andrà effettuata per il secondo portiere, viste le notizie che vedono Perin probabilmente in uscita. I nomi attualmente ipotizzati sono quelli dell’olandese Jasper Cillessen del Barcellona ed addirittura di Pepe Reina, due profili di sicura esperienza.

 

Per quanto riguarda il terzino destro, su quel ruolo al momento abbiamo Cancelo e De Sciglio. Sul portoghese ci sono diverse voci di una possibile partenza. Cosa abbastanza insensata ed incomprensibile. L’ex Valencia è un giocatore speciale, di quelli che ne esistono davvero pochi al mondo. Ha tecnica, visione di gioco e capacità di dribbling eccezionali. La sua stagione è stata abbastanza contraddittoria , vero, dopo una prima parte folgorante, post infortunio ha avuto un periodo abbastanza altalenante. Caratterizzato da più ombre che luci. Ma il giocatore non può essere messo in discussione. Rappresenta la vera differenza di qualità tra una squadra normale ed una big. Uscite dal basso sotto pressing, passaggi smarcanti, cross, assist, imbucate, il suo repertorio è ampissimo e non ce ne possiamo davvero privare. Cercando di limare magari quei difetti difensivi che ancora si porta dietro. Nell’ipotesi di Guardiola poi non è da scartare una sua reimpostazione da centrocampista aggiunto, come avvenne già al Bayern con Philipp Lahm.

 

Sui centrali difensivi abbiamo una coppia indiscutibile come Bonucci Chiellini. Certo è che andrà preso almeno un altro innesto di grande livello per sopperire agli infortuni che si porta dietro Giorgio. Una lacuna che in questa stagione, dopo la partenza di Benatia ha sicuramente inficiato pesantemente sui nostri risultati finali. Si parla di Koulibaly, di Manolas ed in questi ultimi giorni sembra essere tornato in corsa anche De Ligt. A parte i giudizi tecnici sui singoli, è bene specificare una cosa; Il nuovo innesto sarà un titolare inamovibile o un rincalzo come fungeva appunto Benatia? E’ immaginabile che Bonucci e Chiellini siano disponibili ad una rotazione quasi sistematica a tre? Nelle partite importanti poi andrà comunque effettuata una scelta, e sicuramente quello dei tre che resterà fuori non ne sarà contentissimo. Immaginando un Koulibaly o un De Ligt, questa gestione non sarebbe del tutto semplicissima, con Manolas invece probabilmente le gerarchie potrebbero essere più delineate e serene. Certo, riuscire ad impossessarsi di uno dei primi due nomi vorrebbe dire garantirsi un centrale di altissimo livello per molti anni a venire, e una rotazione iniziale con Leo e Giorgio sarebbe comunque un problema del tutto secondario.

 

A sinistra del pacchetto arretrato abbiamo Alex Sandro e Spinazzola. L’ex Atalanta viene da una buonissima seconda parte di stagione, l’unica veramente effettuata da giocatore della Juventus, ipotizzare quindi una sua cessione sarebbe abbastanza fuori luogo. Può rappresentare benissimo una discreta alternativa al titolare. Sul brasiliano invece tantissimo è stato detto e scritto negli ultimi tempi. La sua involuzione da due anni a questa parte è sotto gli occhi di tutti. Non ci sono però degni sostituti sul mercato che possano rappresentare una vera crescita sul ruolo, e visto anche lo scarso appeal di cui gode al momento il suo cartellino, è ipotizzabile un ulteriore chance in maglia bianconera per l’ex Porto.

 

E’ sicuramente a centrocampo il reparto dove necessitiamo maggiormente di nuova linfa. Nel settore attualmente abbiamo: Khedira, Pjanic, Matuidi, Emre Can e Bentancur. L’Uruguaiano è fresco di rinnovo, Khedira è un probabile partente, la certezza è che ci serve tecnica e fiscità, caratteristiche che incarnano a pieno due nomi in assoluto: Pogba e Milinkovic Savic. Sarebbe davvero importante che uno di questi due nomi arrivi a Torino nella prossima estate. Il sogno è ovviamente il ritorno del polpo Paul, ma pure il laziale sarebbe comunque un gran colpo per le nostre necessità. Per quanto concerne il ruolo davanti alla difesa è auspicabile una conferma di Pjanic, seppur sul giocatore in quel ruolo esistano non pochi dubbi. In primis la scarsa propensione al gioco lungo, cambi di campo e verticalizzazioni. Reperire però un sostituto che rappresenti un vero upgrade non è semplicissimo. Meglio puntare dunque su una sua conferma, rinforzandogli la qualità e la fisicità ai sui fianchi.

 

Arriviamo infine al reparto offensivo. E’ di questi giorni la notizia di un sempre più vicino arrivo in bianconero di Federico Chiesa. L’ex viola è sicuramente un ottimo esterno, dotato grande fisicità, velocità ed ottimo tiro. In questo ricorda molto il padre, tira da ogni posizione e prende quasi sempre lo specchio. Bisogna dire che sugli esterni siamo sicuramente ben dotati. Cuadrado, Bernardeschi e Douglas Costa sono roba di prima qualità, qualcuno probabilmente partirà ed a Chiesa spetterà il compito di non far rimpiangere il partente.

 

Ora affrontiamo i due nodi principali. Dybala e Mandzukic. L’Argentino viene da una stagione travagliatissima e la sua avventura in bianconero sembra essere davvero al capolinea. Su di lui dobbiamo in ogni caso compiere un ragionamento chiaro e deciso. Se rimane, se si decide di puntare ancora su di lui, se il nuovo Allenatore non vuole privarsene, dobbiamo puntare su un attacco a 2 puro, dove Dybala fa la seconda punta o anche la prima in caso. Se si pensa invece di proseguire su un reparto a tre, in questo schema Paulo può essere plasmato in caso come falso nove, come centravanti di manovra e se questa sarà l’idea andrà portata avanti con convinzione. L’importante è che sia chiaro sin da subito che Paulo non può interpretare quei ruoli in cui lo abbiamo visto negli ultimi due anni, sui lati, o in zona centrale ma molto lontano dalla porta. Continuare a trascinare queste contraddizioni sul numero 10 sarebbe diabolico per il nuovo progetto, dato che hanno rappresentato uno dei problemi maggiori di questi ultimi due anni.

 

L’altro ed ultimo punto interrogativo è Mario Mandzukic. Anche il croato è un possibile partente. Da queste due uscite in caso, di Dybala e del numero 17, è assolutamente ipotizzabile che ne subentri un degnissimo ed adatto compagno di reparto per Cristiano Ronaldo. C’è anche la possibilità di un “ritorno” del Pipita Higuain. Su questo ruolo comunque, insieme al centrocampista ed al difensore centrale dovranno essere focalizzati gli sforzi maggiori della Dirigenza. Con tre nomi davvero all’altezza, questa rosa raggiungerebbe un livello di completezza e qualità davvero difficilmente superabili.