Jorginho significherebbe che…

di Michael Crisci |

La Juve ha deciso di cambiare timoniere del centrocampo. L’addio di Pjanic pare assodato, e ora Paratici sta cominciando a scandagliare il mercato per trovare il sostituto migliore possibile. Per Arthur ci sono alcune difficoltà, e il nome di Jorginho continua ad avere sempre più consistenza

Jorginho alla Juve significherebbe tante cose; innanzitutto verrebbe accontentato l’allenatore sul mercato, con l’acquisto di un calciatore funzionale, specifico. La filosofia Juve è sempre stata quella del “compriamo X perchè forte, poi ci penserà l’allenatore a trovargli un posto in squadra“. Jorginho non ha le stigmate del fenomeno, ma ha un ruolo preciso, verrebbe preso per accontentare Sarri in una delle zone nevralgiche del campo (dando dunque per assodata la permanenza del tecnico toscano).

Jorginho alla Juve (ma volendo anche Arthur), significherebbe che l’idea di mettere Bentancur davanti alla difesa è stata accantonata. La stagione dell’uruguaiano è stata contraddistinta da vari spostamenti in mezzo al campo. Sarri lo ha un po’ eletto a jolly di squadra, fino a che non si è deciso a specializzarlo nel ruolo di mezzala destra. L’acquisto di Jorginho lo eleggerebbe definitivamente a mezzala, e l’idea di metterlo davanti alla difesa perderebbe dunque consistenza.

Jorginho alla Juve significherebbe tornare a dare una ventata di azzurro al centrocampo bianconero. Nei primi anni del ciclo, il centrocampo bianconero era lo specchio del centrocampo della nazionale, con Pirlo e Marchisio come architravi. Dall’addio del principino, la zona centrale si è trovata sprovvista di titolari della nazionale, con l’ultimo azzurro del reparto che ha detto addio alla Juve nel 2019, Stefano Sturaro, non certo all’apice della sua carriera (sempre se non si vuole considerare l’esperimento di Bernardeschi mezzala). Jorginho, titolarissimo con Mancini, riavvierebbe la tradizione azzurra in casa bianconera, magari facendo da apripista ad altri acquisti italiani (Tonali?).

Jorginho alla Juve significherebbe, infine, comprare un calciatore senza nessuna necessità di adattamento alla Serie A, al contrario di Arthur, che tra l’altro è legatissimo all’ambiente catalano, e potrebbe non avere immediatamente un impatto felice col cambio di squadra e di campionato, soprattutto emotivamente

Insomma, l’acquisto dell’italo-brasiliano del Chelsea avrebbe tanti significati e comporterebbe alcune riflessioni. Non resta dunque che aspettare, soprattutto che la finestra di mercato abbia una data precisa, e poi l’evoluzione della trattativa attualmente in piedi con il Barcellona. Jorginho attende, Sarri pure.


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