Iuliano: «Ex compagni? Per Pirlo può essere un problema». E su Tudor e Romero…

di Giordano Straffellini |

Mark Iuliano, ex difensore bianconero, e tifosissimo della Juve parla di questo momento difficile della stagione. Dall’alto della sua esperienza sia di giocatore, sia di collaboratore nello staff di Igor Tudor all’Udinese, Mark ci spiega la sua visione.

La mancanza del pubblico.

Uno dei temi utilizzati per spiegare i cali di concentrazione in diversi momenti della partita da parte dei giocatori della Juventus è la mancanza del pubblico. Secondo Mark questo è un fattore che non deve influire: la mancanza di pubblico è sicuramente un fattore, ma per un giocatore della Juventus questo non può essere un alibi. Da giocatore il pubblico lo senti all’inizio della partita. Quando l’arbitro fischia un giocatore della juve deve pensare solo al suo obbiettivo: vincere la partita.

Su Pirlo

Sotto la lente d’ingrandimento sicuramente l’esordiente Pirlo. Da più parti si ha la sensazione che Andrea non riesca ad incidere sull’atteggiamento in campo della squadra. L’atteggiamento, spiega Mark, deriva più dal carattere dei giocatori e dal gruppo squadra. Nella mia carriera ho avuto grandi allenatori come Lippi, Capello e Ancelotti. Ma quello che è stato determinante per la mentalità non è stato l’apporto dell’allenatore ma dell’ambiente, come i compagni di squadra ti assecondano in un percorso di crescita se sei nuovo, o come i senatori impongano all’allenamento un certo tipo di ritmo e cattiveria.

Responsabilità

Quando in una stagione ci sono queste difficoltà tutti sono sotto esame, Pirlo, i giocatori ma anche la dirigenza. Samo sicuri che siano arrivati i giocatori giusti per l’idea di calcio di Pirlo?

Tudor

Compagno in campo e fuori di mille battaglie con Igor Tudor, componente dell’attuale staff di Pirlo, Iuliano è sollecitato sulle voci che vedono un Tudor sempre più ai margini del gruppo Juve o comunque esautorato rispetto all’inizio. Nella Juve della prima fase, ho visto molto del lavoro di Igor fatto all’Udinese. Poi da un certo punto della stagione queste cose sono venute meno. Non credo che Tudor abbia problemi all’interno della Juve, penso che ad un certo punto Pirlo abbia deciso di andare avanti con le sue idee.

Le Parole di Nevdev

Mi sarei aspettato prima un intervento della società che per qualche tempo è rimasta in silenzio. Sono parole dovute anche se per mia esperienza quando la dirigenza parla di progetto a medio termine deve scattare un campanello d’allarme.

Allenare i tuoi ex compagni

Sicuramente per Pirlo non deve essere facile. Allenare ex compagni è complicato, rischi di subire il loro giudizio su certe scelte. Mi ricordo che qualche anno fa Deschamps chiese alla società di vendere tutti i suoi ex compagni per rimanere, questo ti fa capire che la convivenza non è facile.

Tattica e ruoli

In questa Juventus ho visto troppi cambi di modulo e troppi giocatori, specialmente i giovani subire spostamenti continui di ruolo. Questo non va bene perché influisce negativamente sulla loro crescita. Il modulo lo devi avere già in testa prima che inizi la stagione. L’allenatore deve sapere fin da subito le caratteristiche dei propri giocatori. Kulusewski e Chiesa hanno subito e pagato questi continui spostamenti.

Centrocampo

I centrocampisti della Juve hanno determinate caratteristiche sia caratteriali, che fisiche. Rabiot non è mai stato un trascinatore nemmeno al PSG, quando lo acquisti lo devi sapere. Arthur non è adatto per giocare in un centrocampo a due, va in difficoltà fisicamente, l’errore di Benevento deriva proprio da questa difficoltà fisica. Il 4-3-3 secondo me è l’abito migliore per questa Juve.

Romero

Romero è un giocatore fantastico, è cresciuto molto in un anno all’Atalanta. In giro vedo pochi difensori con le sue qualità, fosse per me lo riporterei subito a Torino.