Da Iuliano-Ronaldo a Castan-Lichtsteiner, quando la polemica è di rigore

di Maurizio Romeo |

6.804: sono tanti i giorni che separano il 26 aprile 1998 dall’11 dicembre 2016. 18 anni 7 mesi e ½ che separano il contatto fra Iuliano e Ronaldo da quello fra Castan e Lichtsteiner, così simili nella dinamica, così diversi nelle interpretazioni sui media nostrani.

Campionato 1997/98, la partita viene trasmessa in diretta dall’allora TELE+ con la telecronaca di Massimo Marianella e Massimo Chiesa, ex arbitro di Serie A.

Queste le parole che pronunciarono in diretta:

“Per me non è rigore!”, sintetico e deciso l’ex direttore di gara risponde così alla richiesta di un commento sull’episodio.

Marianella in presa diretta parlò di Body-check (stesso termine usato da Trevisani su Sky durante Toro-Juve). Il termine è mutuato dal basket e letteralmente indica la sovrapposizione alla traiettoria di corsa dell’avversario facendo uso del proprio corpo e di lievi contatti.

Non è però corretto l’utilizzo di questo termine perché nel calcio, secondo un documento UEFA datato 2004, il “Body-check” assume un’accezione negativa, ovvero l’utilizzo non regolamentare del corpo: caricare o saltare addosso all’avversario, considerati fallosi.

Cosa dice il regolamento?

A pag. 94, all’interno della regola 12 (Falli e scorettezze), si trova la definizione i quella che comunemente viene chiamata ostruzione:

ostacolare

Questo tipo di scorrettezza prevede però che non vi sia alcun contatto, nelle Linee guida AIA in appendice alla stessa regola, al punto 13 viene infatti specificato che in caso di contatto, l’azione deve essere considerata ugualmente fallosa.

ostacolare2

C’è però una discriminante: ostacolare la progressione di un avversario è considerato falloso, mentre trovarsi nella sua traiettoria non viene è considerato tale.

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Considerando che questa regola NON ha subito alcun cambiamento dal 1998 ad oggi, possiamo tranquillamente analizzare i casi con lo stesso metro di giudizio.

Iuliano-Ronaldo

Partita: Juventus-Inter

Arbitro: Paolo Ceccarini (Sez. Livorno)

Minuto e risultato al momento dell’episodio: 70’ (1-0)

Risultato Finale: 1-0

Distanza stimata fra i due giocatori al momento dell’ultimo tocco: circa 1,55 m

 

 

L’azione si svolge abbastanza velocemente e in modo abbastanza confuso: Ronaldo che vince due contrasti aerei prima con Birindelli e poi con Torricelli, subentra Zamorano che si allunga il pallone, prova a intervenire Birindelli ma il suo rinvio colpisce la caviglia del centravanti cileno e finisce dietro di lui. Sul pallone si avventano Ronaldo (più vicino) e Iuliano: ha la meglio il centravanti dell’Inter che anticipa l’avversario con il piede destro quando il difensore della Juve si trova a circa un metro e mezzo di distanza. Il n°13 bianconero guarda il pallone e tenta di colpirlo ma è in ritardo, cerca di frenare la sua corsa ma non ci riesce. Anche il brasiliano corre molto veloce e non riesce a cambiare direzione in tempo. Lo scontro è inevitabile, così come le proteste dei nerazzurri.

 

Castan-Lichtsteiner

Partita: Torino-Juventus

Arbitro: Gianluca Rocchi (Sez. Firenze)

Arbitro Addizionale: Luca Banti (Sez. Livorno)

Minuto e risultato al momento dell’episodio: 60’ (1-1)

Risultato Finale: 1-3

Distanza stimata fra i due giocatori al momento dell’ultimo tocco: circa 1 m

 

 

Lichsteiner scambia il pallone con Cuadrado e si dirige l’area di rigore, Castan gli corre incontro per contrastarlo ma lo svizzero con il piede destro gioca il pallone verso il centro cambia direzione e si muove verso il centro. La palla passa in mezzo alle gambe del giocatore del Torino che finisce per incrociare la corsa dello svizzero. Rocchi fa ampi segni di proseguire dopo essersi consultato con Banti (a 3 metri dal contatto e con una buona visuale) che nell’auricolare gli urla che a suo avviso non c’è alcun fallo da rigore.

Questi gli episodi.

Esistono certamente alcune differenze fra i due episodi, ad es. nei due casi il contatto avviene ad una velocità differente per la dinamica dell’azione, ma le similitudini sono decisamente forti.

Non vogliamo però fermarci qui perché, anche solo considerando gli ultimi due anni, abbiamo avuto modo di assistere ad almeno altri due casi analoghi a quelli appena visti.

 

Blind-Sterling

Data: 10/09/2016

Partita: Manchester United-Manchester City

Arbitro: Mark Clattenburg

Minuto e risultato al momento dell’episodio: 24’ (0-1)

Risultato Finale: 1-2

Distanza stimata fra i due giocatori al momento dell’ultimo tocco: circa 2,30 m

 

Derby di Manchester, azione in area di rigore dello United, Sterling cerca di superare il difensore avversario Blind che corre verso di lui per contrastarlo, poi quando si accorge di essere anticipato cerca di evitare il contatto non riuscendoci. Il direttore di gara è Mark Clattenburg, considerato attualmente il miglior arbitro europeo (nel giro di un mese ha diretto prima la finale di Champions League, poi quella di Euro 2016) e fa ampi cenni che a suo avviso non vi sia contatto falloso.

Se vogliamo, questo contatto ricorda ancor più da vicino quello del 1998: eppure in Inghilterra nessuno si sogna di entrare in campo, accerchiare l’arbitro o farlo diventare bersaglio pubblico n°1 su giornali e TV. Eppure stiamo parlando di un derby, oltretutto fra due squadre che pretendono di lottare per il titolo…

 

Un caso più simile a quello di Torino è invece il seguente, accaduto poco meno di 2 anni fa al Ferraris di Genova.

Astori-Sturaro

Data: 14/12/2014

Partita: Genoa-Roma

Arbitro: Luca Banti (Sez. Livorno)

Minuto e risultato al momento dell’episodio: 15’ (0-0)

Risultato Finale: 0-1

Distanza stimata fra i due giocatori al momento dell’ultimo tocco: circa 0,75 m

 

Stefano Sturaro, allora in maglia rossoblù, anticipa Astori che non frena la sua corsa e finisce per abbatterlo.

Curioso (o forse no…) che l’arbitro di quell’incontro fosse proprio Banti che dimostra, se non altro, di avere un metro di giudizio coerente in situazioni simili.

Certamente tutti gli episodi appena visti hanno forti similitudini e un fattore comune: in nessuno dei 4 casi è stato fischiato calcio di rigore.

Certamente non sarebbe stato uno scandalo se la decisione presa dai direttori di gara fosse stata diversa. C’è però una parola che fa la differenza: discrezionalità, ovvero come ogni arbitro percepisce e giudica ogni contatto, concetto reso esplicito anche nel regolamento del calcio in un apposito capoverso all’interno della Regola 5 – L’Arbitro

discrezionalita

Uno studio recente ha individuato che ogni direttore di gara si trovi a fare circa 300 valutazioni durante una partita, ognuno con il proprio metro di giudizio e con i propri limiti di valutazione (es. visuale non sempre perfetta). In una frazione di secondo ogni arbitro deve capire se vi sia un fallo o meno e credo proprio che non sia semplice.

Forse sarebbe finalmente l’ora di pensionare definitivamente ilrigorediIulianosuRonaldo rigorosamente scritto tutto attaccato e tutti i suoi interpreti (GigiSimoni, Moratti, Ronaldo ecc…) riproposti ad ogni stagione come un indumento qualsiasi che non passa mai di moda. Basterebbe iniziare a pensare che se quel tipo di contatto non viene giudicato falloso forse ci sarà una ragione, senza per forza attaccarsi ad ogni costo alla regola del sospetto.

Concludo condividendo con voi un pezzo estratto da un pezzo di Cristiano Carriero, tifoso interista, che ho scoperto per caso oggi. Si tratta dell’analisi più lucida su quell’episodio del 1998 (la potete leggere al completo qui):

[otw_shortcode_quote border=”bordered” border_style=”dashed”]Resto incollato alle immagini di una partita di quasi vent’anni fa per provare a vedere con occhio obiettivo ciò che allora vidi solo con l’occhio del tifoso. E arriva quel momento. Ronaldo si scontra contro Iuliano. Massimo Marianella, nella telecronaca dell’epoca, lo chiamo body-check e l’arbitro lascia proseguire. Giustamente o meno, vi giuro di aver visto cose più scandalose nella mia vita.[…] Ma sapete cosa ho scoperto rivedendo quelle immagini? Che io tifoso, accecato dal vittimismo, non ricordo se in quella partita l’Inter, al di là dell’episodio, avrebbe meritato di pareggiare. E forse non lo ricordate nemmeno voi. Probabilmente no, perché la Juventus giocò meglio e fu più cinica. Sicuramente lo fu nelle settimane a seguire quando l’Inter pareggiò in casa col Piacenza e perse a Bari il treno scudetto. Ma questo non se lo ricorda nessuno perché è molto più facile ricordare il fallo di Iuliano su Ronaldo.  [/otw_shortcode_quote]

Ecco, forse sarebbe il caso di mettere la parola fine e dopo 18 anni e tornare a parlare di calcio, anche perchè sia Juventus che City hanno dimostrato che nonostante un episodio di questo tipo si può continuare a giocare senza isterismi e vincere le partite… sul campo.

 

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Aggiornamento del 14/12/2016

Integriamo con un ultimo caso, forse molto più simile di tutti gli altri a quello del 1998, è quello accaduto meno di due mesi fa proprio all’Olimpico di Torino. La decisione? Beh, ça va sans dire: nessun calcio di rigore.

Barreca-Hoedt

Data: 23/10/2016

Partita: Torino-Lazio

Arbitro: Paolo Giacomelli (Sez. Trieste)

Minuto e risultato al momento dell’episodio: 33’ (1-1)

Risultato Finale: 2-2

Distanza stimata fra i due giocatori al momento dell’ultimo tocco: circa 1,5 m

Francesco Ceniti, il moviolista della Gazzetta, liquidò questo episodio con poche parole, e un paragone…

moviolatorolazio

Peccato che la sua analisi contenesse due errori in poche righe:

  • Iuliano si scrive con la “I” di Imola e non con la “J” di Juventus
  • Lo sfondamento, come lo chiama lui, non prevede contatto fisico… in quel caso si parla di carica

Un’altra ragione, dopo quasi 20 anni, per farla finita di dire inesattezze su quell’episodio e, finalmente, guardare avanti.