DOPO ITALIA – SPAGNA 2-0: ho visto juventini…

di Luca Momblano |

Avete mai visto uno juventino tifare Italia? E uno sbalzato indietro nel tempo di un lustro dopo la merenda? Eventualmente, invece, uno che ha rivisto un film proiettato il 14 maggio 2003?
Riproviamo.
Ne avete visto uno darsi ancora ragione da solo dopo la celebre doppia notte di Istanbul? E qualcuno di quelli che il giardino di chi parla un’altra lingua è sempre più verde? O, magari, uno di quelli che c’era al Sarrià 34 anni fa? Solo che quell’Italia-Brasile 4-2 equivaleva a un quarto di finale, senza chance né di supplementari né di rigori. Ed erano Mondiali, come sempre contro tutti. Nonostante un gruppo che aveva una grande eredità alle spalle, quella del ’78. Qui c’è niente, poco o niente, diciamo poco. E’ oggettivo. Ma c’è tanto calcio italiano. Inutile fare la conta degli ingredienti. Si partirebbe dal blocco Juve, dalla difesa che è il miglior attacco (con la a maiuscola), dallo studio dell’avversario, dai giornalisti che ne sanno più dei commissari tecnici eccetera eccetera.
E c’è ancora una domanda: avete visto juventini gioire? Se sì, siete nel posto giusto. Se no, è perché sono concentrati sulla storia infinita che è anche (anche, tranquilli) azzurra. Quindi su sabato sera. Altro che Murazzi, Navigli, ponti e budelli. Bordeaux non è un posto qualunque.
Pensateci bene. Non è il caso che mi rispondiate.