Italia, il posto dove tutto è lecito, se non ti chiami Juve

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Daniele Gandolfi

Appellandoci al fatto che il calcio è uno sport, il più affascinante, per dinamiche che ricordano lo specchio delle nostre vite, come metafora di quello che capita al di fuori del rettangolo di gioco, vorrei soffermarmi sul punto di quanto sia vero tutto questo. Facciamo una piccola riflessione, immaginiamo di fare un’operazione di disamina dei fatti calciofili degli ultimi giorni con un semplice giochino, valutare ciò che è successo e soprattutto scritto a titoloni sui giornali come se fossimo il negativo di una fotografia: ciò che è bianconero diventa colorato e ciò che è colorato diventa bianconero

FATTO 1
La Juventus è condannata dalla Corte d’Appello Federale con motivazione della sentenza che sottolinea di non aver rispettato il fine ultimo dell’ordinamento sportivo che è quello di valorizzare il merito sportivo, la lealtà, la probità e il sano agonismo. Che novità! E’ la Juventus! E’ nel suo DNA!

FATTO 2
La Juventus è indagata per essersi appoggiata ad un laboratorio che tuttora è sotto indagine per falso in atto pubblico, epidemia colposa, frode in pubbliche forniture. Sempre la Juve, mi vien da dire, nulla di nuovo sotto il sole.

FATTO 3
Non solo la Juventus commette azioni al suo esterno a dir poco riprorevoli, addirittura è una bomba pronta ad esplodere al suo interno. Dybala attacca la società lamentandosi di aver assistito all’inaugurazione in questi anni di un nuovo centro sportivo, di un centro poliambulatorio e udite
udite addirittura di un Hotel mentre non gli veniva pagato lo stipendio. Eh si la Juve fa anche questo.

FATTO 4
Agnelli dopo aver depredato il calcio italiano con le più grandi nefandezze come farsi assegnare scudetti mai vinti, alla prima diatriba rigore/non rigore col Var, tuona una denuncia per vuoto normativo . La solita arroganza juventina, insopportabile.

FATTO 5
Dulcis in fundo non poteva che mancare il fallimento! Agnelli si appella al governo di abbassare le tasse per evitare il default. Basta, basta, basta, fermiamo questa spocchia sabauda!

Vedete amici quando tutti noi nella quotidianità incontriamo al bar, al lavoro, al calcetto, tifosi di altre squadre (evito di mettere i social che sono un’altra categoria ), con il solito refrain che conosciamo bene: se io fossi juventino mi vergognerei, se io fossi juventino non vorrei vincere così etc. etc… L’unica cosa che mi viene in mente è che 9 anni sono lunghi , ma 90 saranno infiniti.


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