Italia: poche stelle ma una nazionale esperta in questo tipo di competizione

di Juventibus |

Ci si aspetta sempre molto dall’Italia ma questa volta le stelle sono poche e giungere alle semifinali sarebbe considerato un successo, specie dopo la disastrosa uscita di scena ai mondiali del 2014.

L’Italia ha vinto il suo gruppo di qualificazione in modo solido (imbattuta e con quattro punti di vantaggio sulla Croazia) ma non spettacolare. Ha vinro con piu’ di un goal di scarto solo in Norvegia e in Azerbaijan e le due vittorie casalinghe di stretta misura contro Malta e Azerbaijan sono state poco convincenti.

La fiducia non manchera’ ma sarebbe meglio arrivare dietro il Belgio nel gruppo cosi da trovare (probabilmente ndt) il Portogallo nei sedicesimi e poi un quarto forse piu facile in quella parte del tabellone. Vada come vada sara’ difficile andare piu in la’ dei quarti di finale.

I successi dell’Italia sono di solito sostenuti da uno o due difensori centrali dominandti e il 31enne Chiellini e’ sul piano dei migliori in circolazione. Ha anche una rivincita da prendersi: incerto per infortunio prima della finale del 2012, inizio’ da centrale sinistro ma dovette uscire presto nella sconfitta 4-0 contro la Spagna.

Conte, che ha avuto una carriera splendente come giocatore nella Juventus e 20 presenze in nazionale, cessera’ il suo incarico dopo questa manifestazione ed e’ stato fortemente accostato al Chelsea (in realta’ e’ ufficiale ndt). E’ diventato CT della nazionale dopo tre anni sulla panchian della Juventus in chi ha vinto tre campionati consecutivi.

Formazione tipo probabile:

Buffon, Bonucci, Barzagli, Chiellini, Florenzi, Derossi, Motta, Giaccherini, Candreva, Insigne. Pellè

Traduzione da ESPNfc di Adrian Borg-Olivier

Questa traduzione e’ la prima di una serie a cura della Redazione Estero, serie che nasce con lo scopo di informare su come viene visto da fuori il calcio italiano in generale e la Juventus in particolare. Ci auguriamo che sia di vostro gradimento.

Kantor (resp. Redazione Estero)