Per me invece sono 34 perché…

di Willy Signori |

La Juve è la squadra che amo. In lei ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. (sem -cit).

Questi orizzonti, che come quello di Galeano si allargano e si allontanano ci spingono ad andare avanti costantemente visto che ormai ogni primavera da 7 anni in qua, ci troviamo a dover aggiornare la contabilità dei trofei. È un lavoro piacevole altroché.
Nel conto degli scudetti, dal 2012 torna sempre la stessa domanda: quanti sono?
Alcuni se la pongono, altri no e vanno dritti per la loro strada.

Vi dico la mia: la Juve vince 36 volte il campionato, di queste vittorie la federazione italiana ne riconosce 2 in meno, 34.
Un tifoso ha tutto il diritto di sentirsene 36 sulla pelle, di gridare che ne ha vinti 36, di conservare i ricordi legati a 2 stagioni vissute al ritmo di vittorie e partite emozionanti, di gol di Trezeguet su assist (magari in rovesciata) di Del Piero. Io tifoso ho il dovere di ricordare i 2 tricolori che mi sono stati tolti da una giustizia sportiva quantomeno frettolosa e lacunosa.
Inoltre ritengo personalmente che la vittoria più importante e più bella sia davvero sempre la prossima. I ricordi sono bellissimi (pensiamo solo al 5 maggio) ma sono passati.
Tantomeno mi interessa che tifosi di altre squadre mi riconoscano 34, 36, oppure 20, 15 o 5 scudetti.

Diverso il discorso se si osserva dal punto di vista ufficiale della società Juventus FC: ha rispettato le sentenze, è andata in B e tutto il resto, ma quei 2 scudetti li ha mollati nell’estate del 2006 con troppa facilità, come se contassero poco, come se il bene superiore fosse principalmente allontanare l’allora DG, che dovette prendersi sulle spalle insieme ai suoi avvocati l’intera responsabilità della difesa, impresa che consisteva anche nell’opera di sbobinamento di ore di intercettazioni telefoniche, lavoro che richiese mesi quando in realtà l’urgenza dei tempi concedeva al massimo settimane.
La proprietà era la stessa di oggi, anche se con facce e forse intenti diversi.
Quei 2 campionati restano nella storia Juventus, ma la federazione a cui appartiene non glie li riconosce, non più.
Sul perché possiamo parlarne fino a ‪domattina‬, sulle storture e le incongruenze di alcuni procedimenti sportivi (non mi interessano quelli penali, i tribunali civili non assegnano ne revocano scudetti) sull’ingiustizia di assegnare uno dei due titoli revocati ad una squadra che avrebbe dovuto passare attraverso lo stesso processo sportivo che subirono Juve Milan Lazio e altre squadre e invece rimase misteriosamente fuori dalle indagini.
Si possono considerare tutte le attenuanti possibili, ma la difesa di quei 2 titoli da parte di chi li aveva conquistati sul campo (perché sul campo quei 2 campionati la Juve li vinse con merito e senza che nessuna partita venisse alterata) fu troppo blanda e questo è imperdonabile. Faremmo un torto al nostro amore per la Juventus se negassimo questo fatto.

Io tifoso quindi non appartengo a nessuna lega professionistica, posso rivendicare i miei scudetti e sentire miei anche quelli vinti ma non riconosciuti; nessuno mi toglierà la soddisfazione delle vittorie del 2005 e 2006, ma una società che invece fa parte della Lega Nazionale Professionisti Serie A (LNPA) deve attenersi a ciò che un organo superiore di cui fa parte ha deciso e stabilito.
Ovviamente la Juventus FC se ritiene di aver subito ingiustizie può percorrere due strade: abbandonare la lega (utopia) oppure adoperarsi per far sì che la verità venga ristabilita, con l’obbiettivo giungere ad una conclusione, ad un punto che sia finale e indiscutibile per tutti i soggetti implicati;
O ha ragione la lega che ne conta 34 o la Juve coi suoi 36.
Una battaglia che potrebbe richiedere anni per giungere all’epilogo ma fino ad allora conterà sempre e solo l’albo d’oro ufficiale (vale anche per i “3 sul campo”…), che ad oggi ci riconosce 34 scudetti, e magari tra un anno 35…