Danilo sogna lo scudetto con Max e Ronaldo

di Gianlorenzo Muraca |

L’intervista di Danilo rilasciata alla Gazzetta dello Sport è un manifesto di leadership, juventinità e cultura sportiva a tuttotondo. In poche frasi, senza giri di parole, fa capire quale sarà la strada da percorrere il prossimo anno e gli uomini da cui ripartire, con la determinazione e la fame che troppo spesso quest’anno son mancate.

La Champions è il sogno di tutti, ma dopo una stagione non facile è più importante ripartire vincendo la Serie A”, afferma il laterale bianconero dopo aver parlato dell’Italia come “sede universitaria” per i difensori. Tornare coi piedi per terra e ricominciare da dove abbiamo iniziato, magari rivalutando il peso di quelle vittorie e quei titoli che evidentemente così scontati non erano.

Nonostante sia uno dei pochi a non esser stato allenato da Allegri, prosegue così sulla nuova guida tecnica: “il curriculum di Max parla per lui, avere un tecnico vincente è il massimo per chi vuole migliorare: faremo grandi cose insieme”.

Per ultimo (non certo per importanza), viene affrontato il tema Ronaldo, sul quale Danilo non si scompone: “Resta sicuramente, averlo in squadra è importante perché porta in dote una valanga di gol”, frase che in un mondo normale sarebbe ovvia (“avere Ronaldo è importante” è un po’ come dire “d’estate fa caldo”), ma che incredibilmente pare rivoluzionaria se inserita nella narrazione in cui CR7 viene descritto come un problema e non come una risorsa.

Così Danilo riassume il must da cui si ripartirà nella prossima stagione: tornare a vincere lo scudetto con Allegri e, possibilmente, anche con Cristiano.


JUVENTIBUS LIVE