L’interista Conte e la faccia da schiaffi

di Sandro Scarpa |

“Se deve volare uno schiaffo lo prende sempre l’Inter. Così in passato, cosa adesso”.

Antonio Conte, allenatore Inter.


L’Inter pareggia a Roma, con l’amarezza di non aver riaperto un campionato rivelatosi alla portata. Conte, molto dimesso dopo BolognaVerona, consapevole di una squadra incapace di approfittare dei passi falsi Juve, ieri invece è andato su tutte le furie con uno show pirotecnico:

“Giocato sempre contro chi ha avuto un giorno di riposo in più. C’è una anomalia, se siete onesti andate a vedere nell’ultimo turno cosa accade.” 

(In studio Sky gli fanno notare che gli orari li decide la Lega). 

“Forse non eravamo presenti quando li hanno stilati. Il nostro è folle. Rientriamo alle 4, domani allenamento, poi la prossima”.

(Gli fanno notare che il calendario è figlio di compromessi).

Compromessi sempre negativi con l’Inter. Se deve volare uno schiaffo lo prende sempre l’Inter, era così in passato e lo è ancora adesso”.

Conte ha proseguito anche in conferenza stampa  (“Anomalie importanti. Qualche domanda me la faccio, il problema è che all’Inter me le faccio solo io”) e su Inter TV (“Spiace essere arrivati qui dopo un tour-de-force mentre altri hanno avuto un calendario più agevole“.)


E’ un pianto improvviso quello di Conte, sulla falsariga di quelli marottiani pre-lockdown su recuperi e porte chiuse,simile a quello di Inzaghi a inizio ripresa (“Tre gare ogni 3 giorni, altri hanno avuto più riposo”) e per analogia a Sarri a Napoli (“Strano che la Juve giochi sempre prima di noi”). 

Conte ha ragione?

1. Abbiamo giocato SEMPRE contro chi era più riposato: FALSO!

L’Inter ha giocato dopo Roma, Spal, Brescia, Toro e Parma ma, ad esempio, gioca dopo il Verona e allo stesso orario di Bologna e Sassuolo. Conte ha ragione 5 volte su 9 gare (3 volte 1 giorno di riposo in più) e una volta era più riposato. Con un particolare: l’Inter, come altre, aveva la Samp da recuperare e per questo il calendario è più compresso.

 2. C’è una anomalia, andate a vedere nell’ultimo turno cosa accade. FALSO!

Tutte giocano ogni 3 giorni, ma Conte allude alle due trasferte in 3 giorni. ANOMALIA! In realtà tutte hanno due trasferte di fila in calendario, alcune in questa ripresa, e le giocano a distanza di 3 giorni:

Bologna-Sassuolo 8 Luglio, Lazio-Sassuolo 11 Luglio. 2 esterne in 3 giorni.
Torino-Parma 20 Giugno, Genoa-Parma 23 Giugno. 2 esterne in 3 giorni.
Spal-Milan 1 Luglio, Lazio-Milan 4 Luglio. 2 esterne in 3 giorni.

Immaginate De Zerbi o D’Aversa strepitare su ANOMALIE e SCHIAFFONI?

 

3. Forse non eravamo presenti quando li hanno stilati. Il nostro è folle!. FALSO?

Non conosciamo i presenti durante i lavori sul calendario della ripresa. Certo è che c’è una sola squadra presente con 2 tra i 5 consiglieri che deliberano in Lega: Antonello, AD Inter è tra i 3 consiglieri (con Percassi e Scaroni) e l’ottimo Marotta è tra i consiglieri federali (in quota FIGC) assieme al buon Lotito. Come dice Conte “Qualche domanda bisognerebbe farsela, ma all’Inter me la faccio solo io”

 

4. Spiace giocare dopo tour-de-force. Altre hanno calendario agevole. FALSO

Dalla ripresa (13 giugno) ad oggi, l’Inter ha disputato 10 gare. Negli stessi giorni la Juve (per dirne una…) ne avrà disputate DIECI con la gara di stasera. La Juve ha avuto un giorno in più per 10 gare e ne avrà uno in meno per il rush finale delle ultime 4, giocando -appunto- una gara ogni 3 partite.

5. Se vola uno schiaffo lo prende l’Inter, così in passato, così adesso. VERO?

Su questo non abbiamo debunking. L’Inter non è stata penalizzata e non ha preso schiaffi ora -se non quelli presi da tutte le altre, anche con una gara in meno da giocare…-. Sugli schiaffi presi in passato forse Conte, molto maniacale, avrà approfondito la storia nerazzurra. Qualche schiaffone -notevole- sul campo glielo ha rifilato proprio Conte.

Il mister resta un ibrido irresistibile tra un professionista dedito alla morte per i colori che riveste e un amabile paraculo a cui piace fare la vittima lottando contro fantasmi e nemici immaginari, per la goduria di parte del suo popolo.

CHIOSA:

Al pianto di Conte si sono accodati i super-vip nerazzurri, che più che grinta, bravura e professionalità del mister, si sono esaltati per aver sposato con questo show l’interismo/isterismo.

Non siamo noi a dirlo, ma loro:

Anche qualche tifoso juventino si è “esaltato” nel sentire Sarri parlare di “Juve sempre accusata a torto“, con gli stessi commenti “Oh, bravo Mister, ora te ne accorgi!“. La differenza è che Sarri rispondeva a domande precise su accuse circostanziate (rigori, eco mediatica, etc.), mentre Conte replica, in modo reiterato, uno show visto anche alla Juve.

In bianconero il mister pian piano cominciò ad attirarsi detrattori proprio quando gli alibi suonavano forzati o pretestuosi, in casa Inter invece l’esaltazione dell’ambiente compatto aumenta via via che le sparate sembrano si fanno più eclatanti e fuori fase. Dire “per costruire una mentalità vincente ci vuole lavoro e tempo” rimbalza in modo ottuso contro la muraglia del tifo nerazzurro, urlare “Noi abbiamo preso schiaffi, ora e in passato” gonfia l’orgoglio vittimista interista in modo spaventoso.

Conte lotta per cambiare il contesto nerazzurro e intanto ci si immerge totalmente.

Vediamo, negli anni, quale dei due Conte sarà cannibalizzato dall’altro.