Intercettazioni: ma cosa c’entra Bonucci?

di Juventibus |

2018

La passione dei giornalisti per la pubblicazione di intercettazioni penalmente non rilevanti è ormai tristemente nota. Nel caso di oggi – la pubblicazione di stralci di conversazione di Bonucci e qualche ultrà in vista del ritorno a Torino di Leonardo – lo step in più è che si tratta di dialoghi di nessun interesse. Titolo accattivante (“Bonucci e quelle telefonate per riconquistare gli ultrà“) ed ecco la scusa per rendere noto che secondo il difensore bianconero “gli italiani, nello specifico Barzagli, Marchisio, Bernardeschi, sono molto freddi con lui” (e quindi? Perché riportare questo suo pensiero tratta da una conversazione intercettata per tutt’altri motivi?). I contenuti della telefonata, spiega il Corsera, “sono penalmente irrilevanti ma rendono bene l’idea dell’aria che tirava“. Insomma, pensate un po’, gli ultrà che lui conosceva di persona avrebbero apprezzato delle spiegazioni per meglio comprendere il suo passaggio al Milan e ritorno, lui era disponibile per raccontare la sua versione. “Con un confronto si possono aggiustare le cose“, una di quelle frasi che estrapolate così paiono nascondere chissà che ma che invece sono prive di qualunque interesse, qualcosa del tipo “ok, ci hai fatto incazzare andando al Milan ed esultando nel tuo solito modo davanti a noi, ma magari se ci spieghi il tuo punto di vista…”.

L’unico aspetto rilevante è quello riportato in fondo, per quanto anch’esso già conosciuto: le proteste di quei tifosi della curva erano contro la società, Bonucci era solo una scusa per quelle presunte estorsioni al club.

Nulla di nuovo sotto il sole, dunque. Fino alla prossima pubblicazione con titolo ammiccante di una intercettazione penalmente non rilevante di una persona non indagata, perché ormai agli italiani piace così.