Inter-Juve e la tacita Champions

di Giacomo Scutiero |

Non prescindendo dal fatto che l’avversario sia povero e molto più povero della stagione scorsa, la Juventus della sesta giornata è stata la migliore.

La vittoria è stata facile, che non vuole dire semplice, anche per una SPAL vuota soprattutto di pensieri e corsa. Di questo match, ricorderemo senz’altro la prima vera prossimità di Dybala e Cristiano made in Sarri (come scrive il nostro Momblano, ricordiamo però che la migliore gara 2018/19 fu a Manchester con loro in attacco).

Forse nuovo, di certo eccitante, il braccheggio del raddoppio dopo la rete liberalizzante di Pjanic. A proposito del bosniaco, gol n. 27 da fuori area come professionista; in Europa, meglio di lui, soltanto tali Messi, Cristiano ed Ibra.

Considerando contesto, zona, piede, la sua conclusione aveva una “aspettativa” di gol pari 0.03: semplificando, rispondendo alla domanda “Quanti di quei tiri diventano gol?”, diciamo il 3%.
Quel che eccita maggiormente l’allenatore, è che stia toccando palla e verticalizzando sempre più.

La gara può essere ben raccontata dal portiere Berisha: 10 tiri in porta, 9 dentro l’area, 2 gol concessi; 8 parate; soprattutto, 0.35 xG per i gol subìti e 1.29 xG per i tiri parati.

Abbiamo rivisto finanche Emre Can, la cui mezz’ora è stata paradossalmente più pregna dell’ora di Rabiot. Lodiamo nuovamente Khedira, lavoratore instancabile e sempre nel taccuino assist da quando è bianconero (in assoluto in 13 su 14 stagioni da quando è prof.). Sarebbe molto grave non scrivere almeno una riga su Matuidi, che anche più largo e più in basso è né più né meno un veicolo senza fermate.

Mister Sarri è soddisfatto della prima vera solidità difensiva, anche se della SPAL abbiamo detto. Di vecchio, invece, c’è che la Juve disputi un tempo di gara molto migliore dell’altro e vedremo cosa sarà di questa dissonanza.

Facendo peccato, ignorando la gara di Champions in arrivo, in vista Inter, la vetrina neroazzurra si vende meglio. Conte & co. cantano passione, elevano ritmo, ma la Sampdoria era e resta un club in vendita; Juve ed Inter hanno pregi differenti, ma difetti analoghi dovuti al nuovo corso.

Sensi è ad oggi il giocatore del campionato: tutti i muscoli mancanti nel corpo sono nel cervello, normalizza ogni azione che compie.
Il cartellone della difesa migliore d’Europa, stando ai numeri, non può però omettere che Handanovic sia il portiere col più alto scarto positivo xG concessi-gol subìti (+2.59) e la più bassa percentuale di tiri in porta diventati gol (6%). La fase difensiva perfetta, dunque, è perlopiù un abuso letterario.

 

Tra una settimana, luci a San Siro per l’ultimo match del weekend e poi un’altra sosta. Con tutto quello che può e deve esserci, prima e dopo.